“IO SONO” LA VIA , LA VERITÀ E LA VITA

“IO SONO” LA VIA , LA VERITÀ E LA VITA

In Giovanni 14:6 sea-of-galilee-1203499_1920troviamo la sesta delle sette dichiarazioni di Gesù che iniziano con “IO SONO”: in questa circostanza il Signore si “mostra” come LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA.

È difficile, in poche righe, scendere nelle profondità di una verità così importante ed articolata: Gesù non si presenta soltanto come la via, solo come la verità, o solamente come la vita, ma ci introduce una sorta di “IO SONO” a “tre punte”. Proveremo quindi a fermarci sulla “superficie” di questo insegnamento, con la certezza che queste parole hanno molto da “offrire” all’anima nostra.

Questa preziosa dichiarazione nasce dalla domanda di uno dei dodici, Tommaso: Gesù aveva da poco rivelato ai discepoli che presto sarebbe tornato nella casa del Padre, e lì avrebbe preparato loro un luogo, concludendo che essi conoscevano la via per arrivarci. Tommaso rispose al Maestro ponendo un quesito: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?” (v. 5). Gesù non si sottrae dal dare una risposta e presenta se stesso come la via che bisogna seguire. Il Signore voleva insegnare a Tommaso, e a noi, che per arrivare alla casa del Padre è necessario passare per Lui.

Prima dell’avvento dei navigatori satellitari si usava chiedere quale fosse la via per raggiungere un determinato luogo, e spesso, per via di indicazioni approssimative o della negligenza di chi doveva seguirle, si finiva per perdersi. Per ritrovare la strada era necessario chiedere alla persona giusta e poi seguire alla lettera le sue indicazioni; e così è per l’uomo, che mira ad arrivare alla presenza di Dio nella casa del Padre: l’unico indicatore, l’unica direzione, l’unica via si chiama Gesù Cristo, il Signore. Egli si presenta infatti come via esclusiva: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (v. 6b), per arrivare ad un determinato luogo si possono percorrere diverse strade, ma per arrivare alla presenza di Dio, e dimorarvi, bisogna seguirne una e una soltanto.

Stando alle Parole di Cristo, non ci sono eccezioni: nessuno in alcun modo può godere della gloria del Cielo, senza essere passato per la croce di Cristo; non ci sono religioni, modi di pensare, di agire o di comportarsi, personaggi, che possano avvicinare l’uomo al paradiso di Dio, all’infuori della Via per eccellenza che è Gesù Cristo. A causa del peccato l’uomo ha smarrito la via per arrivare a Dio, come un cieco che non sa dove andare, che non distingue una via dall’altra; Cristo è venuto come la strada della salvezza, della grazia, del perdono, della riconciliazione con Dio, come la via che porta al cielo.

Gesù si definisce anche come la Verità: oggigiorno parlare di questo argomento è complicato perché viviamo in un mondo che vive in una sorta di pluralismo filosofico dove non ci si può più permettere di parlare di verità assoluta. Ognuno è convinto di avere la propria verità, e questa non viene vista più come un qualcosa di unico, assoluto e incontestabile, ma come qualcosa di discrezionale e opinabile. Anche in un periodo come questo, alla luce di quanto leggiamo nella Bibbia, possiamo affermare che Cristo Gesù è la Verità: Dio, infatti, non può mentire (Numeri 23:19), come è scritto (Giovanni 18:37), Egli è venuto a testimoniare della verità, le Sue parole, i suoi insegnamenti, le sue indicazioni, le sue promesse sono verità.

Gesù si presenta anche come la Vita: anche il lettore più disattento si accorgerà che Egli usa l’immagine della vita per la seconda volta, dopo il dialogo avuto con Marta (Giovanni 11:25); in questa circostanza i suoi discepoli non si trovavano davanti a una bara o a un momento di lutto, ma Gesù si rivela ancora come la vita di cui Tommaso e gli altri avevano bisogno, l’unico modo per vivere veramente ed eternamente, infatti, è essere in Cristo e vivere legati esclusivamente a Lui. Con questa splendida affermazione Cristo vuole rispondere alle domande che risiedono nel cuore dell’uomo, quesiti che riguardano la direzione da prendere, la verità da credere, seguire e proclamare, che concernono il senso della vita che viviamo, dove e a cosa essa ci porterà.

La domanda di Tommaso fu in qualche modo “stimolata” da Gesù, che anche oggi vuole fare con noi la stessa cosa: il suo desiderio, infatti, è quello che l’uomo possa raggiungere un giorno la gloria del cielo, scampando così l’anima da quella che la Bibbia definisce come morte seconda, l’eterna separazione da Dio. Per questo Egli si presenta come la direzione da prendere ogni giorno, come la verità da seguire e difendere in un mondo dove regna la menzogna, come la vita da scegliere al posto della morte.

Egli sta preparando un posto nel cielo, e un giorno tornerà per accogliere presso di sé coloro che lo avranno seguito e conosciuto come LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA.

Luciano Di Marco