Gloria Offuscata

Gloria Offuscata

“Io entrai, e guardai; ed ecco ogni sorta di figure di rettili e di bestie abominevoli, e tutti gli idoli della casa d’Israele dipinti sul muro tutto attorno” [Ezechiele 8:10]

In questo capitolo la maestà e la gloria dell’Eterno sono offuscate, agli occhi di Ezechiele, dai peccati di Israele. Quel popolo che la mano liberatrice di Dio aveva condotto fuori dall’Egitto e che era stato cibato dalla manna nel deserto per più di 40 anni, quel popolo che aveva sperimentato le potenti opere del Signore e aveva ricevuto la Legge, ora dimentica il passato e si abbandona all’idolatria. Ritiene che Dio sia troppo distante per occuparsi dei suoi misfatti e che non sia in grado di vedere le azioni compiute dagli uomini.

Il primo insegnamento che possiamo trarre è quello di non scordare il passato. La gente del mondo è portata a dimenticare perché tutta la sua vita è protesa verso un’inafferrabile speranza di gioia e felicità, mentre, per il credente tutto coopera al bene, anche le spiacevoli vicende che possono accadere. Non bisogna dimenticare che “dal passato” abbiamo ricevuto vita eterna per aver creduto in Cristo Gesù. Ponete ben mente a ciò che è avvenuto fino a questo giorno, poiché Dio compirà opere simili a quelle del passato anzi, ancora più potenti.

Il secondo insegnamento è che il Signore non è lontano e disinteressato. Le circostanze esterne talvolta non ci permettono di vederLo al nostro fianco, ed allora dubitiamo della Sua presenza, malgrado se ne notino gli effetti benefici nella nostra vita. Dio ha promesso di essere vicino a noi, e lo sarà, perché è fedele!

Il terzo insegnamento è che Egli ci vede. Talvolta osiamo celarGli qualcosa, pensando di passare inosservati: invece agli occhi Suoi tutto è scoperto perché Egli legge nell’intimo del cuore.

Non imitiamo quindi il popolo di Israele, che provocò ad ira il Signore, ma riguardiamo a Gesù duce e perfetto esempio di fede.