Caligine Spirituale

Caligine Spirituale

“L’iniquità della casa d’Israele e di Giuda è troppo grande; il paese è pieno di sangue, e la città è piena d’ingiustizie; poiché dicono: Il Signore ha abbandonato il paese, il Signore non vede nulla” [Ezechiele 9:9]

Leggendo questi versetti, così solenni e allo stesso tempo così tremendi, si riesce quasi a percepire fisicamente il cupo e minaccioso rombo di tuono che sembra procedere dal furore dell’Eterno e accompagna le Sue stesse parole. Viviamo in un mondo di profonda caligine spirituale, un mondo che ha radicalmente sostituito il male al bene e lo persegue con ogni fervore. L’edonismo più sfrenato e diabolico, l’egoismo più gretto e meschino, l’immoralità più laida e oscena, sono offerte ogni giorno su piatti d’oro ai nuovi seguaci e a tutti coloro che ancora indugiano. Il pensiero di queste schiere è riassunto da Dio stesso: “Il Signore ha abbandonato il paese, il Signore non vede nulla”. Non c’è neppure più bisogno di nascondersi nelle “camere riservate”: ogni cosa è lecita e viene perpetrata alla luce del sole. Per costoro, non soltanto Dio non vede, ma soprattutto non esiste.

Le prime folate del furore divino e i brividi che si dovrebbero provare alle prime avvisaglie di questo gelido vento che annuncia la distruzione, non vengono nemmeno percepiti. Gerusalemme conobbe l’ira di un Dio al quale non credeva più e così avverrà inevitabilmente anche per questo nostro mondo. Al di sopra di questo drammatico succedersi di avvenimenti, che sembrano non lasciare spazio ad alcuna speranza, brilla una luce piccola ma intensa: l’Eterno ordina di segnare e di risparmiare quanti ancora riescono a gemere e sospirare per tutte queste abominazioni. Tutto ciò ci riporta al sangue dell’agnello con cui si segnavano gli stipiti e le porte degli Ebrei che dovevano essere risparmiati dal giudizio, ma, ancora più, ci conduce al Calvario, al sangue sparso da Cristo, che ha cancellato il peccato e spezzato le catene e diradato le tenebre di morte che ci circondavano. Grazie a Lui siamo segnati e posti al sicuro dall’ira a venire, ma è necessario desiderare che altri possano essere “segnati” e salvati prima che quel vento di distruzione divina si alzi definitivamente e sigilli per sempre il destino eterno di ogni uomo.