Attitudine Autorevole

Attitudine Autorevole

“Il rumore delle ali dei cherubini si udí fino al cortile esterno, simile alla voce del Dio onnipotente quand’egli parla”[Ezechiele 10:5]

Nella complessa visione di personaggi celesti e creature viventi, è evidenziata dal profeta una realtà che attira la nostra attenzione in modo particolare. La santa attitudine alla sottomissione e all’ubbidienza non ha bisogno di interpretazioni personali, magari discordanti, poiché essa si impone autorevolmente e autonomamente.

L’azione degli angeli non muta nel tempo: “Erano le stesse sembianze, i medesimi cherubini”. Il beneficio della gloria di Dio si realizza nella costanza e nell’immutabilità di caratteristiche per le quali Egli ci ha formati come esseri spirituali. Tra le altre, franchezza e zelo (cfr. Ebrei 3:6; 6:11).

Il credente, che porta il piacevole peso della gloria del Signore, è accompagnato dallo Spirito Santo che rende scorrevole il cammino nella giusta direzione. La nostra azione deve ricalcare l’epiteto riservato alle ruote, “il turbine”, per tradursi in prontezza al servizio del Signore, in termini di impegno individuale. Come le ruote dobbiamo essere associati nella medesima fede e dottrina, per essere uniti nello stesso obiettivo e formare un corpo che non indietreggia, ma va avanti riguardando al capo, vale a dire Cristo Gesù.

I cherubini, nella loro sottomissione alla gloria di Dio, hanno assunto l’impronta delle caratteristiche divine: il versetto 5, in particolare, sottolinea come il movimento degli angeli non faccia che riecheggiare la voce del Signore. Più si è sottomessi a Lui e maggiore sarà l’immagine delle realtà celesti che sapremo riprodurre (cfr. I Corinzi 15:49).

La Parola ci invita ad agire in modo da onorare il Signore; non siamo chiamati ad un muoverci senza scopo, per diventare dei cembali che suonano a vuoto, ma dobbiamo essere il buon profumo di Cristo, il movimento di “ali” mosse da persone spirituali, che fanno udire una voce che richiama i peccatori. La vita in Cristo, anche se al mondo non risulta comprensibile, deve permetterci di lanciare un messaggio incisivo in virtù della nostra sottomissione e del nostro servizio, compiendo tutto ciò che è “simile alla voce del Dio onnipotente quand’egli parla”.