Profeti Veri e Falsi

Profeti Veri e Falsi

“Hanno visioni vane, divinazioni bugiarde, costoro che dicono: ‘Il Signore ha detto!’ mentre il Signore non li ha mandati; e sperano che la loro parola si adempirà!” [Ezechiele 13:6]

Questo intero capitolo costituisce un severo rimprovero del Signore a quanti abusano con leggerezza della profezia, sospinti dalla loro presunzione. “Parlare nel nome del Signore” è un ufficio che richiede piena sottomissione alla volontà di Dio.

Quanti contravvengono a questa regola sono inevitabilmente ripresi dalla Parola di Dio.

Ci si può chiedere come distinguere i profeti veri da quelli falsi. La risposta è facile: soltanto lo Spirito Santo, al momento opportuno, può fornirci un’indicazione esatta e convincente.

Da alcuni esempi contenuti nella Bibbia vediamo come in pratica possa accadere che un vero profeta venga tacciato di falsità e respinto, proprio mentre un falso profeta viene accolto come un angelo di luce. Gesù stesso è stato considerato un indemoniato, mentre la voce del nefasto e malvagio Erode veniva riconosciuta dal popolo come voce di Dio. Il popolo di Gerusalemme non si faceva scrupolo quando gridava di liberare Barabba e di crocifiggere Gesù. Come il denaro falso riproduce e vuole sostituirsi a quello vero, allo stesso modo molti sedicenti profeti, trasportati dal loro orgoglio, rivendicano in modo fraudolento un mandato da Dio. Ma sia ringraziato il Signore che nella Chiesa ci saranno sempre coloro che, fedeli alla chiamata ricevuta, non hanno paura di proclamare con parole ed azioni la Sua Verità, a prezzo della propria rispettabilità ed integrità fisica nonché economica.

Appelliamoci dunque alla scrupolosa onestà di quanti svolgono una qualsiasi attività nel campo del Signore, poiché c’è bisogno di persone che sappiano darsi incondizionatamente all’umile servizio dell’Eterno.