Investire La Propria Vita

Investire La Propria Vita

“Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, apostoli e profeti, rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia”

[Apocalisse 18:20]

 

Questo brano ci porta, in un attimo, alla fine dei tempi e in particolare al momento in cui su “Babilonia la grande”, un’espressione con cui viene indicato il perverso sistema di questo mondo, si scatenerà la giusta ira di Dio. Insieme ad essa tutti coloro che hanno tutto di sé stessi su questa vita terrena vedranno svanire ogni loro umana aspirazione.

Che delusione proveranno quanti avranno fondato la loro speranza e i loro progetti su qualcosa che è già destinato a fallire!

Ma Dio, come il solito, ha già provveduto per il buon investimento della nostra vita e di tutte le nostre energie. Gesú ci ha dato un ottimo consiglio: “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33).

Il problema più grosso per chi ha investito ogni risorsa nel sistema “babilonese”, è dato dal fatto che ha anteposto l’accumulo dei beni materiali, l’amore per il denaro alla volontà del Signore. Dio è stato relegato in un posto subalterno. Gesú, però, ci incoraggia a fare della nostra vita qualcosa di migliore, di più redditizio e fruttuoso. Quando poniamo il Signore prima di ogni altra cosa, abbiamo la certezza che alle nostre necessità provvederà Egli stesso. La caduta di Babilonia non avrà alcuna influenza sui veri figli di Dio. È molto importante investire la nostra vita con avvedutezza. Stiamo investendo in “Babilonia”, oppure in funzione del Regno dei cieli? “Babilonia” alla fine cadrà, inesorabilmente, ma quanti avranno confidato nel Signore Lo troveranno fedele, perché i Suoi piani per i credenti vanno oltre la fine di questo sistema terreno. I progetti di Dio durano per tutta l’eternità. “Babilonia” aveva condannato e perseguitato i fedeli ma, condannando lei, Dio ha rivendicato la vittoria dei Suoi santi e la verità del Vangelo affidato ai Suoi messaggeri.

Chi, in questo versetto, si rallegra è cittadino del cielo e noi che abbiamo il nostro nome scritto in cielo ne gioiamo allo stesso modo e ne godiamo già un’anticipazione.

 

Lettura biblica: Apocalisse 18:1-24 [vd. Luca 12:13-21]