Il Fedele e Veritiero

Il Fedele e Veritiero

“Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco.

Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero;

perché giudica e combatte con giustizia”

[Apocalisse 19:11]

In Apocalisse 6:2, all’apertura del primo suggello, Giovanni aveva visto sopra un cavallo bianco, un cavaliere con un arco e una corona, uscito “da vincitore e per vincere”. Dopo molte vittorie riportate nel corso dei secoli, il guerriero celeste riappare par vincere definitivamente i suoi più potenti nemici. Nessun dubbio qui che il guerriero sia il Figlio dell’uomo il quale non si presenta ora come l’Agnello immolato, ma come il Re e il Giudice. Si chiama il fedele e il verace perché mantiene tutte le promesse fatte ai suoi e non lascia cadere neppure le sue minacce. In Isaia 11 è detto del re messianico che “non giudicherà dall’apparenza … ma giudicherà i poveri con giustizia … e col soffio delle sue labbra farà morir l’empio. La giustizia sarà la cintura delle sue reni e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi” (cfr. Salmi 110).

Lo Spirito Santo ha rappresentato il Salvatore in tutto il Suo splendore e nella Sua tremenda maestà. Ogni parola che Giovanni ha scritto riguardo a Gesú è pregna di importanza, primi tra tutti i Suoi meravigliosi nomi. Oltre ai titoli di Fedele e Veritiero, Gesú porta un nome che nessuno conosce fuorché Lui (v. 12), ma è chiamato anche “Parola di Dio” e “Re dei re e Signore dei signori” (vv. 13, 16). In questa incredibile rivelazione, l’appellativo che lo Spirito Santo dà a Gesú di “Fedele” mette questa qualità del Suo carattere in nobile compagnia. Il nostro Signore non può rinnegare la Sua fedeltà, come non può venir meno in nessun altro dei Suoi benedetti attributi divini. Poiché Dio è fedele ieri, oggi e in eterno, avremo un posto nel Suo regno e al Suo fianco per sempre. Ma il Signore si aspetta che anche noi Gli siamo fedeli, perché nostra fedeltà porta gloria a Dio oggi e ci aiuta a prepararci per il giorno in cui vedremo Gesú faccia a faccia e saremo con Lui per l’eternità.

Ci aspetta un futuro che supera ogni immaginazione. Dovremmo quindi mettere il nostro diletto nel servire e amare il Signore Gesú Cristo fedelmente su questa terra, sapendo che un giorno saremo partecipi della Sua gloria.

 

Lettura biblica: Apocalisse 19:11-21 [vd. Ebrei 3:1-14]