Il Millennio

Il Millennio

“Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare.

E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di

Gesú e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né

la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e

sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni”

[Apocalisse 20:4]

 

Il regno millenario di Cristo sulla terra non è una semplice allegoria e neppure una storia fantascientifica, ma la dimostrazione della fedeltà di Dio alle Sue promesse. Il millennio sarà completamente libero dall’influenza e dall’opera di Satana, perché reso inoffensivo per mille anni (v. 2). Cristo regnerà sovrano su tutti i popoli e il Suo sarà un regno di giustizia. Durante il millennio la pace sarà universale come pure la prosperità, perché le spade saranno trasformate in vomeri d’aratro e le lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra, e non s’imparerà più la guerra (cfr. Isaia 2:4).

Anche nel regno animale e vegetale sarà ripristinata l’armonia: “Il lupo abiterà con l’agnello, e il leopardo si sdraierà accanto al capretto …” (Isaia 11:6), “il deserto e la terra arida si rallegreranno …” (Isaia 35:1). Con il millennio si realizzerà anche un’altra promessa: i figli di Dio regneranno con Cristo e saranno Suoi sacerdoti (v. 6). È la gloria promessa alla Chiesa universale, ai figli di Dio, ai credenti in Gesú, a quanti cioè hanno accettato Cristo come Salvatore e Signore.

Considerando ciò che sta accadendo nel mondo a livello politico e sociale, sembra quasi inverosimile quello che la Scrittura afferma e cioè che l’uomo per mille anni potrà vivere in condizioni di governo ideali e che Satana non potrà provocare ed ingannare gli uomini. Sappiamo, però, “che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari … ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (II Pietro 1:20, 21). Alla luce di tutto ciò, “dal punto al quale siamo arrivati continuiamo a camminare per la stessa via” (Filippesi 3:16).

 

 

 

Lettura biblica: Apocalisse 20:1-6 [vd. Isaia 65:17-25]