Libri Aperti

Libri Aperti

“E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono.

I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita;

e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere”

[Apocalisse 20:12]

 

Questo brano ci conferma che “… non c’è niente di nascosto che non debba essere scoperto …” (Matteo 10:26). Un giorno, infatti, i libri saranno aperti e tutti gli uomini saranno “giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere”. La Bibbia non dice che saranno giudicati in base a ciò che avranno detto o pensato, ma “secondo le loro opere”. In altre parole, in questi misteriosi libri Dio registra tutte le opere degli uomini. A differenza della giustizia umana, che alle volte condanna ingiustamente e spesso non trova prove sufficienti per incriminare un colpevole, la giustizia divina si baserà sui fatti, precisi e dettagliati, riportati in questi libri. Ci saranno i peccati dell’infanzia e dell’adolescenza, seguiti, via via, da tutti gli altri commessi fino ad oggi. Basterà un unico peccato a condannarci perché: “Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma la trasgredisce in un punto solo, si rende colpevole su tutti i punti” (Giacomo 2:10).

Non serviranno testimoni, Dio ha visto e registrato tutto nei Suoi libri, anche le cose che noi stessi abbiamo dimenticato (o cancellato volontariamente dalla nostra memoria).

Come ti senti davanti a questa verità? Ti senti anche tu nudo e scoperto, come Adamo ed Eva, dopo aver peccato? Ti senti schiacciato da un peso troppo grande? Nel testo di oggi si parla di un libro del tutto particolare, sul quale non sono elencate delle opere peccaminose, ma solamente una lista di nomi (v. 15). Si tratta del Libro della Vita.

Se hai creduto nel sacrificio espiatorio di Gesú e sei stato lavato dal Suo sangue prezioso, il tuo nome è stato scritto in questo importantissimo Libro. La lista delle tue opere malvagie non viene più presa in considerazione, perché Gesú ha cancellato il tuo debito. Accertati perciò che il tuo nome sia scritto non tanto in un registro di chiesa, ma nel registro di Dio e il tuo nome compaia in quel benedetto elenco. Questo, disse Gesú, è l’unico motivo di vera gioia (cfr. Luca 10:20).

 

Lettura biblica: Apocalisse 20:11-15 [vd. Filippesi 4:1-9]