Vera Gloria

Vera Gloria

“Udii una gran voce dal trono, che diceva: ‘Ecco il tabernacolo

di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno

suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio’”

[Apocalisse 21:3]

 

La gran voce proclama che è giunto il momento in cui saranno perfettamente adempiute le figure e le antiche promesse della Scrittura. Nel tabernacolo di Mosè, figura di questo tabernacolo, il popolo non poteva avervi libero accesso perché contaminato dal peccato; nella nuova Gerusalemme il Signore invece abiterà con il Suo popolo reso perfetto: “… sarà con loro e sarà il loro Dio”. Questa è la vera gloria! Il cielo della Bibbia, l’essenza stessa della felicità più sublime ed eterna non risiede in quello che l’immaginazione o il sentimento umano hanno potuto desiderare all’infuori del Signore; essa consiste, invece, nella comunione reale, vivente con Dio, nel possedere Dio stesso. Per dei peccatori salvati per grazia, giunti alla perfezione, compenetrati dall’amore del Signore, non v’è nulla al di sopra di questo, nulla che l’oltrepassi. Una tale sorte dell’anima riscattata dal prezioso sangue dell’Agnello è la sola degna di essere definita gloriosa. Quanto amore e quanta tenerezza possiamo notare in tutto questo! Il luogo in cui abiteremo per l’eternità è preparato appositamente per noi che sicuramente non ne siamo degni. Siamo peccatori lavati con il sangue di Gesú, e proprio per il prezioso sacrificio del divino Salvatore abbiamo ottenuto una condizione, una posizione e una dignità del tutto nuove, che ci permettono di essere in comunione con il Padre e abitare nell’eternità presso di Lui.

La nuova Gerusalemme sarà il luogo in cui godremo la perfetta comunione con Dio e dove Egli si farà conoscere appieno da ognuno di noi. Questo rapporto non sarà interrotto né disturbato dai problemi quotidiani, perché la morte non sarà più né ci sarà più cordoglio, grido o dolore: tutto sarà perfetto e sublime.

Spronati da questa meravigliosa descrizione, chiediamo al Signore delle forze nuove per consacrarci maggiormente ed unirci più intensamente a Lui, allo scopo di poterlo servire fedelmente fino alla fine e giungere così alla gloria eterna.

 

Lettura biblica: Apocalisse 21:1-8 [vd. Romani 8:18-25]