Vincere Il Mondo

Vincere Il Mondo

“Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio”

[Apocalisse 21:7]

 

Vincere è una parola impegnativa e riprende la formula già usata al termine delle lettere alle sette chiese dell’Asia. La vita cristiana è una guerra dalla quale nessuno si può esentare, ma nella quale anche il più debole dei santi può riuscir vittorioso. La vittoria personale sul male, su noi medesimi e sul mondo, è la condizione per ereditare quanto Dio ha promesso e vuole definitivamente elargire ai Suoi fedeli.

Vincere il mondo significa innanzitutto sconfiggere lo spirito di bramosia per le cose che esso offre. Chi non sconfigge la smania per quello che il mondo propone non lo ha vinto, perché vincere equivale a non farsi coinvolgere. Chi ha vinto il mondo non è più assorbito e inghiottito dalle cose di questa vita. Non si è vittoriosi su di esse fin quando non se ne è del tutto immuni. A che giova una fede che non vince il mondo? Qual è il beneficio della religione, se il mondo continua ad esercitare il suo dominio sul nostro cuore? A cosa serve la nuova nascita se non ci porta ad una somiglianza con Dio, alla partecipazione alla Sua famiglia e al Suo regno, se ci lascia prigionieri del mondo e di Satana? Che cosa può avere di buono questa religione se non il nome? Come possiamo pensare che essa ci renda adatti al cielo se ci lascia legati alla terra, facendo di noi delle persone carnali ed egoiste?

Le grandi masse che si professano cristiane hanno veramente vinto il mondo? È innegabile che per i credenti di nome e non di fatto le cose di questa terra rappresentano la realtà, mentre quelle di Dio costituiscono mera teoria. Esamina la tua vita spirituale. Quali sono le cose che infiammano la tua anima, che toccano le tue più profonde emozioni? Sono le realtà della terra o quelle del cielo? Le cose del tempo o le cose dell’eternità, gli interessi del tuo io o quelli di Dio?

Cosa succede quando ti chiudi nella tua cameretta? Ci vai per cercare e trovare il Signore? Trovi un Dio presente con il quale hai comunione, parli con Lui a faccia a faccia come faceva Mosè? Fissa lo sguardo su Gesú e scoprirai che alla luce della Sua gloria le cose di questo mondo non sono degne di tanta stima.

 

Lettura biblica: Apocalisse 21:1-8 [vd. Romani 8:5-11]