Idolatria Nascosta

Idolatria Nascosta

“Figlio d’uomo, questi uomini hanno innalzato idoli nel loro cuore e si sono messi davanti all’intoppo che li fa cadere nella loro iniquità; come potrei io essere consultato da costoro?” [Ezechiele 14:3]

Alcuni dei capi degli Israeliti che si trovavano a Babilonia andarono dal profeta Ezechiele in attesa che Dio parlasse. Forse consideravano Ezechiele non dissimile dagli altri profeti che, privi di alcun ritegno, annunciavano menzogne.

Riguardo a Gerusalemme, questi affermavano di avere delle visioni di pace (Ezechiele 13:16), mentre su tutto incombeva il giudizio di Dio. Coloro che erano giusti venivano afflitti con delle menzogne (Ezechiele 13:22), mentre i peccatori erano incoraggiati a continuare a vivere nel male.

Questi capi religiosi non avevano nessun interesse a conoscere la verità rivelata da Dio, ma volevano unicamente mettere a tacere la loro coscienza, ritenendo che sicuramente Ezechiele, al pari degli altri, avrebbe profetizzato loro qualcosa di buono.

Non dovettero attendere molto, che Dio parlò. E non furono parole mielate. Il loro peccato era grande, malgrado esteriormente mostrassero una certa religiosità. Avevano innalzato degli idoli nel loro intimo. Erano degli idolatri ed il loro cuore era diventato il tempio di false divinità. Soltanto per ipocrisia andavano a chiedere aiuto e consiglio per i loro mali, ma avevano il cuore completamente lontano da Dio.

Il Signore è un Dio geloso, che non vuole condividere con nessuno altro la gloria e l’onore che Gli sono dovuti. Non cerchiamo di ingannarLo come fecero gli anziani d’Israele. Non offriamo a Dio un culto esteriore e un’adorazione solamente formale. Egli vuole rimanere stabilmente al primo posto nella vita di ogni uomo.