Perfida Ingratitudine

Perfida Ingratitudine

“Ma tu, inebriata della tua bellezza, ti prostituisti sfruttando la tua fama e offrendoti a ogni passante, a chi voleva”[Ezechiele 16:15]

 

Tramite il probabile riadattamento di una storia popolare (vv. 3-34), il profeta mostra l’ingratitudine di un popolo che, al contrario, avrebbe dovuto dimostrarsi riconoscente per la divina chiamata, e che invece con la sua condotta idolatra manifestò un sentimento completamente opposto. Spesso si ricordano a lungo i torti subiti, le offese e i comportamenti che ci hanno nociuto e amareggiato, eppure ci si dimentica di Dio e delle Sue opere: “Hai abbandonato la Rocca che ti diede la vita …” (Deuteronomio 32:18), e “I figli d’Israele non si ricordarono del Signore, del loro Dio, che li aveva liberati …” (Giudici 8:34). L’ingratitudine viene di sovente favorita dalla prosperità. Riferendosi ad Israele con il suo nome poetico, così recita il cantico di Mosè: “Iesurun si è fatto grasso e ha recalcitrato …” (Deuteronomio 32:15). Dio aveva avvertito i Suoi: “Guardati dal dimenticare … il tuo Dio …” (Deuteronomio 8:11) poiché la punizione non sarebbe mancata: “… la raccolta ti sfugge nel giorno dell’angoscia …” (Isaia 17:11).

Ma si può vincere l’ingratitudine? Questo aspetto della vecchia natura, sempre così pronta a risorgere, può essere evitato a determinate condizioni.

Innanzitutto con la preghiera di ringraziamento. La Bibbia, infatti, esorta: “Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie” (Colossesi 4:2); “Ringraziando continuamente per ogni cosa Dio Padre …” (Efesini 5:20). Questa è una premessa di estrema importanza per riuscire a vincere l’ingratitudine. L’altra condizione è quella di amare costantemente. L’apostolo Paolo, rivolgendosi ai Corinzi afferma: “… molto volentieri spenderò e sacrificherò me stesso per voi. Se io vi amo tanto, devo essere da voi amato di meno?” (II Corinzi 12:15).

L’ingratitudine si può infine vincere acquisendo la consapevolezza della posizione che ad essa consegue: “Il male non si allontanerà dalla casa di chi rende male per bene” (Proverbi 17:13). Perciò: “In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesú verso di voi” (I Tessalonicesi 5:18).