Responsabiltà Personale

Responsabiltà Personale

“Ecco, tutte le vite sono mie; è mia tanto la vita del padre quanto quella del figlio; chi pecca morirà” [Ezechiele 18:4]

In questo brano il Signore si rivolge al popolo di Israele, per fargli comprendere che Egli ama il peccatore, ma odia ogni forma di peccato. Dio afferma che tutte le anime Gli appartengono, ma colui che pecca inevitabilmente morrà. Ricordiamo, a questo proposito, che un giorno Mosè supplicò il Signore di non distruggere Israele, e chiese di essere cancellato dal libro della vita per amore della sua nazione. Ma Dio, che è il giusto giudice, rispose che avrebbe privato della vita soltanto coloro che avevano peccato (cfr. Esodo 32:32, 33).

Il Signore ha creato sia i padri sia i figli con le medesime caratteristiche sia morfologiche sia psicologiche del loro comune antenato, ma soprattutto la capacità di scegliere fra il bene e il male. Il peccato uccide, perché separa l’anima dalla fonte della vita cioè Gesù Cristo (cfr. I Giovanni 5:12), e infatti “… Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Gesù, infatti, è venuto per liberare i prigionieri del peccato e della morte da quegli angosciosi legami. Il salmista scrive: “Il Signore riscatta la vita dei suoi servi …” (Salmo 34:22), liberando l’anima dalla morte (cfr. Salmo 116:8). Il figlio dunque non porterà la pena del padre, perché osservando la sua condotta cercherà di mettere in pratica la Parola del Signore e la sua anima sarà così purificata con l’ubbidienza alla verità (cfr. I Pietro 1:22). Ecco perché Gesù, poco prima di ascendere al cielo, ha comandato: “… Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16:15, 16). Questo è il messaggio che deve raggiungere tutte le creature, e chi convertirà un peccatore dalla sua via malvagia, lo salverà dalla morte e coprirà moltitudini di peccati (cfr. Giacomo 5:20). Caro lettore, di certo sai che tutte le anime appartengono a Dio, ma non tutti Lo accettano. Adoperiamoci dunque affinché l’Evangelo sia annunciato a tutto il mondo, in modo da affrettare il giorno delle nozze dell’Agnello.