Consultare Il Signore

Consultare Il Signore

“Figlio d’uomo, parla agli anziani d’Israele e di’ loro: ‘Cosí parla Dio, il Signore: Siete venuti per consultarmi? Com’è vero che io vivo, io non mi lascerò consultare da voi, dice Dio, il Signore’” [Ezechiele 20:3]

Gli anziani di Israele volevano conoscere la volontà di Dio, per questo si rivolsero ipocritamente ad Ezechiele, comportandosi come se non avessero nulla da rimproverarsi.Consultare il Signore e cercare di conoscere la Sua volontà nel modo descritto in questo brano è un errore in cui anche noi possiamo incappare.Presentarsi a Dio senza un cuore contrito è perfettamente inutile.Zaccheo seppe pentirsi delle proprie malefatte e promise di restituire il quadruplo di ciò che aveva frodato; il suo cuore, quindi, era stato concretamente trasformato dalla Grazia.Davide, malgrado la sua dignità regale, confessò apertamente il proprio peccato e ne accettò le conseguenze.Paolo, uomo colto e influente in seno ai circoli farisaici, posto di fronte alla Grazia divina si arrese, rifiutando tutta la sua precedente educazione religiosa, appresa sicuramente fin dalla più tenera età.Ed infine, quel pubblicano menzionato in una famosa parabola di Gesù, si professò indegno del perdono di Dio, ma trovò grazia proprio per aver saputo riconoscere la sua reale condizione.Quando si fanno simili esperienze non è necessario “consultare Dio”, poiché Egli quotidianamente si rivolge al nostro cuore e ci ammaestra in tutta la Verità. Il sangue del sacrificio di Gesù ci garantisce libero accesso al Trono della Grazia di Dio.