Nessuno è Indispensabile

Nessuno è Indispensabile

“E sostituì a loro i loro figli. E questi Giosuè circoncise, perché erano

incirconcisi, non essendo stati circoncisi durante il viaggio”

[Giosuè 5:7]

 

C’è una continuità nell’opera di Dio che non può essere interrotta dall’infedeltà degli uomini. Se una generazione è infedele alla chiamata del Signore, questa viene sostituita da un’altra generazione, che saprà vivere all’altezza del compito che Dio le vuole affidare. Nessuno di noi è indispensabile, nella nostra grande presunzione potremo anche arrivare a credere una simile assurdità, ma commetteremo un grave errore.

Mosè fu un servitore fedele, eppure non fu lui a introdurre Israele nella terra promessa. Il Signore trovò in Giosuè il suo degno successore e gli assicurò che sarebbe rimasto con lui allo stesso modo in cui fu con Mosè. Questo ci rivela come l’opera di Dio vada continuamente avanti, senza soluzione di continuità.

La generazione di Mosè vide le opere meravigliose di Dio come nessun’altra, eppure morì nel deserto a causa della sua caparbietà. Il Signore non esitò a sostituirli con i loro figli. Non ci sono alternative: l’unico titolo valido per aver diritto a essere “popolo di Dio” è la fedeltà alla Sua chiamata. Dio aspettò pazientemente quarant’anni, finché l’ultimo rappresentante di quella generazione dura di cuore non fu seppellito nel deserto; dopodiché “sostituì a loro i loro figli”. La nuova generazione, però, prima di iniziare a servire il Signore doveva essere circoncisa, quale segno esteriore del patto che Dio aveva stipulato con loro. Era un segno di appartenenza a Dio che doveva esprimere una condizione di arrendimento interiore alla volontà divina, non doveva rimanere soltanto qualcosa di formale; Paolo ricorda, infatti, che l’unica circoncisione che conta è quella del cuore.

La generazione di Giosuè, rispetto a quella di Mosè, aveva mostrato di comprendere bene il significato della circoncisione come segno di appartenenza a Dio, dimostrandosi una gente “circoncisa” anche nel cuore. Questa è la vera condizione per essere popolo di Dio.

 

 

 

Lettura biblica: Giosuè 5:1-8 [vd. Romani 2:25-29]