Una Nuova Dispensazione

Una Nuova Dispensazione

“In quel giorno la tua bocca si aprirà, all’arrivo del fuggiasco; tu parlerai, non sarai piú muto, e sarai per loro un simbolo; essi conosceranno che io sono il Signore” [Ezechiele 24:27]

 

Ezechiele, sacerdote dell’Eterno, quando da Gerusalemme fu deportato in Babilonia, il Signore lo investì di una missione profetica. Egli fu chiamato ad esortare ed ammonire il popolo d’Israele poiché un grave pericolo incombeva su di esso, perché non dava più ascolto alla voce del Signore.Ricorrendo ad azioni simboliche, parabole, con un’eloquenza incontenibile, annunciava al popolo eletto i tremendi giudizi di Dio. Purtroppo, con il passare del tempo, visto che le minacce tardavano ad avverarsi, il popolo continuava a vivere ostinatamente nel peccato. Ma il giudizio del Signore, Dio tre volte santo, non può essere evitato.Ezechiele annuncia il culmine delle minacce divine coincidenti con il ritiro della gloria del Signore dal santuario, ed emette una dura condanna su Gerusalemme che è destinata ad essere distrutta. Dopo la sua caduta, le parole del profeta cambiano registro e sono volte a consolare il popolo. Egli penetra con lo sguardo attraverso le dense nubi delle presenti sciagure e scorge la luce di una nuova dispensazione. Profetizza la restaurazione di Israele con l’avvento del regno messianico, descritto con il ricorso a simboli meravigliosi. Esorta i Giudei al pentimento e ad una completa fiducia in Dio.Oggi, noi viviamo in questa nuova dispensazione. Il Signore continua a rivolgersi a noi e ad esortarci tramite il Sommo Sacerdote e Profeta celeste: Cristo Gesù. Se vogliamo che la gloria di Dio si manifesti in ognuno di noi, dobbiamo attenerci con determinazione agli insegnamenti che ci vengono impartiti dalle Scritture. Diamo ascolto alla voce del Signore, mettiamo in pratica la Sua Parola, e per certo riceveremo in eredità la Gerusalemme celeste dove risplende la gloria di Dio e dell’Agnello.