Presunta Potenza

Presunta Potenza

“… di’ a Tiro che sta agli approdi del mare, che porta le mercanzie dei popoli a molte isole: Cosí parla Dio, il Signore: O Tiro, tu dici: ‘Io sono di una perfetta bellezza’”

[Ezechiele 27:3]

 

Ci troviamo di fronte alla descrizione dell’opulenza e dell’orgoglio di una città che, pur nell’imminenza del castigo divino, non accenna al minimo pentimento, anzi, nella sua insensata superbia sbandiera ai quattro venti la propria presunta potenza.Tiro è l’espressione dell’orgoglio che stravolge qualsiasi realtà; quegli uomini pensano non ci siano più limiti o traguardi irraggiungibili. Non c’è più nessun pericolo per l’altezzosa città; paragonata ad una robusta nave ricolma di ogni ricchezza, essa pensa di poter solcare tranquillamente anche i mari più tempestosi, ma quanta stoltezza: “La superbia precede la rovina, e lo spirito altero precede la caduta” (Proverbi 16:18).Tiro significa confidare stoltamente nella propria totale impunità! L’orgoglio porta all’esaltazione, nella presunzione di porre sé stessi al di sopra di tutti! Uno sguardo auto contemplativo non tiene d’occhio l’orizzonte dal quale possono avanzare minacciose le nubi del castigo! Proprio mentre la città si appresta a godere nella sua tracotante sicurezza, una grande rovina le verrà addosso: “Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso …” (I Tessalonicesi 5:3).Tiro ostenta tutta la propria arroganza: ma cos’è mai l’uomo che si illude di poter assumere una simile posizione? Tutte le volte che gli esseri umani si sono levati a proclamare i propri meriti e le proprie capacità sono andati incontro al giudizio divino.All’angelo della chiesa di Laodicea, che si riteneva del tutto autosufficiente: “Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente …” (Apocalisse 3:17) Dio rispose con un vigoroso invito all’umiliazione.Che il Signore ci aiuti a sottometterci e a dipendere completamente da Lui!