Un Cuore Lontano Da Dio

Un Cuore Lontano Da Dio


“… Il tuo cuore si è insuperbito, e tu dici: «Io sono un dio! Io sto seduto su un trono di Dio nel cuore dei mari! » mentre sei un uomo e non un dio e hai scambiato il tuo cuore per quello di Dio” [Ezechiele 28:2]

Questo è il lamento funebre indirizzato al re di Tiro, che Dio condanna a seguito della sua inguaribile superbia. L’insegnamento dei Proverbi trova, in questo contesto, piena conferma: “La superbia precede la rovina, e lo spirito altero precede la caduta” (Proverbi 16:18).La superbia è stata, ed è tuttora, uno dei mali più diffusi che affliggono l’uomo, sempre desideroso di sovrastare il prossimo. Ma è opportuno, innanzitutto, precisare cos’è la superbia: “Eccessiva stima di sé, accompagnata da un’ambizione smodata e dal disprezzo verso gli altri”. Potremmo dire, servendoci del triste esempio fornitoci dal re di Tiro, che la superbia è l’espressione di un cuore molto lontano da Dio.Povero re, si era elevato al di sopra del proprio Creatore, e adesso ad attenderlo non c’era che una fine terribile.L’ambizione, l’egoismo, la bramosia smodata di ricchezze sono state le principali concause della sua superbia. A causa delle ricchezze il cuore del re di Tiro era divenuto altero, egli si reputava savio e giusto quando in realtà non lo era affatto.Ancora una volta l’insegnamento del libro dei Proverbi va ribadito con forza: “Hai mai visto un uomo che si crede saggio? C’è più da imparare da uno stolto che da lui”; “Chi confida nel proprio cuore è uno stolto”.Il re di Tiro si era insuperbito precipitando nel peccato, ed ora doveva incorrere nel giusto giudizio di Dio: presto sarebbe stato ucciso. La superbia porta al peccato, cioè alla lontananza da Dio e alla morte spirituale.Caro lettore, qual è la tua condizione? Hai forse riposto fiducia nella tua giustizia? Allora sei nella medesima condizione del re di Tiro: superbo e nient’altro! Ti consiglio di ricercare la piena sottomissione, poiché “il frutto dell’umiltà e del timore del Signore è ricchezza, gloria e vita”.