Il Trionfo Dei Credenti

Il Trionfo Dei Credenti

“E quando quei re furono tolti dalla caverna e condotti da Giosuè, Giosuè chiamò tutti gli uomini d’Israele, e disse ai capi dei guerrieri che erano andati con lui: ‘Avvicinatevi, mettete il piede sul collo di questi re’”

[Giosuè 10:24]

Giosuè invita i suoi comandanti a porre il piede sul collo dei re vinti, proprio a dimostrazione della superiorità militare dell’esercito israeliano. Il “piede” d’Israele schiaccia, uno dopo l’altro, tutti i popoli che si oppongono alla loro avanzata. È la volta del re degli Amorrei a pagare, non soltanto con la sconfitta, ma con la sua stessa vita, il tentativo di opporsi all’avanzata d’Israele.

Anche i credenti, per afferrare le promesse spirituali, sono chiamati a un continuo combattimento. Ma, come il popolo di Dio risultò vincitore allora, così i credenti sono oggi posti nella condizione di riportare clamorose vittorie. Nella promessa di Genesi 3:15 leggiamo che la progenie della donna avrebbe schiacciato il capo al serpente e, in virtù della vittoria di Cristo, ogni credente può calcare la potenza del nemico. Non a caso il Signore ordinò ai Suoi discepoli di attendere quella capacità soprannaturale, che avrebbe concesso loro di ricevere autorità e potenza nella predicazione del Vangelo.

“Or questi sono i segni che accompagneranno quelli che avranno creduto: cacceranno i demoni nel mio nome, parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli infermi ed essi guariranno”. Sembra quasi di vedere il “piede” sul collo del nemico, vinto una volta per tutte, la piena realizzazione della vittoria dei santi sull’avversario.

Il giudizio che si abbatte sui nemici di Israele sembra richiamare l’idea del giudizio finale, quando tutti i superbi e i peccatori saranno come stoppia, e ogni tentativo di ribellione a Dio avrà finalmente termine. Ma quelli che temono il Signore usciranno, salteranno e calpesteranno gli empi, perché questi saranno come cenere sotto la pianta del loro piede (cfr. Malachia 4:2, 3).

 

 

Lettura biblica: Giosuè 10:20-27 [vd. Genesi 3:14, 15]