IL SIGNORE DEI SIGNORI

IL SIGNORE DEI SIGNORI

“Perciò cosí parla Dio, il Signore: Perché era salito a tanta altezza e sporgeva la sua vetta tra il folto dei rami … per la sua empietà io lo cacciai via” [Ezechiele 31:10, 11]

 

In questo capitolo Ezechiele descrive l’invasione dell’Egitto da parte di Nabucodonosor. Non soltanto con la predicazione diretta della Parola di Dio, ma anche mediante azioni simboliche, l’Egitto viene ammonito affinché ponga mente al fatto che l’Assiria, nonostante fosse stata più potente, era tuttavia caduta dinanzi a Babilonia. “Cosí parla Dio, il Signore” contro Faraone, re d’Egitto: esso è responsabile della caduta di Israele. Se Gerusalemme fu spinta in questa mortale avventura, infatti, la colpa fu in buona parte dell’Egitto, che alimentava continuamente il fuoco della rivolta contro Babilonia per poi piantare in asso i ribelli nel momento cruciale.Il Faraone, che rappresentava l’Egitto, avrà una sorte simile a quella di Israele, “sarà ridotto in una desolazione, in un deserto, e si conoscerà che io sono il Signore” (Ezechiele 29:9).La stessa fine sarebbe toccata a tutti quei popoli che confidavano nell’aiuto da parte dell’Egitto. Da tutto ciò emerge chiaramente che il Signore non è soltanto il Dio del piccolo popolo d’Israele, ma è più che mai il Signore dei signori, il Re dei re.Ezechiele non era tenuto a farsi latore di un messaggio gradito al popolo, ma doveva rimanere fedele al Signore, il Quale chiede anche a noi la medesima cosa: Egli, infatti, cerca operai che non abbiano di che vergognarsi, che taglino rettamente la Parola della Verità (cfr. II Timoteo 2:15). Puoi anche tu annoverarti tra costoro?