DUE RESPONSABILITà

DUE RESPONSABILITà

“Ora, figlio d’uomo, io ho stabilito te come sentinella per la casa d’Israele; quando dunque udrai qualche parola della mia bocca, avvertili da parte mia” [Ezechiele 33:7]

La responsabilità della sentinella è quella di annunciare il giudizio di Dio. Chi riveste tale ruolo, dunque, deve dimostrarsi quanto mai fedele all’incarico ricevuto.La responsabilità del popolo è quella di rispondere all’allarme, cambiando vita e non accusando il Signore dicendo che “è la via di Dio che non è regolata”.Quanti nostri contemporanei si lamentano di non riuscire a comprendere il messaggio del Vangelo proprio perché parla di salvezza e di perdizione. Però, queste stesse parole diventano comprensibilissime quando sono applicate a fatti diversi, magari riportati a tutta pagina sui giornali.In questo testo si parla di salvezza e di perdizione. Non soltanto salvezza da situazioni tragiche del tutto contingenti, ma soprattutto dalle conseguenze di situazioni irrevocabili eternamente, se nessuno dovesse intervenire.Prima il profeta e oggi tutti i credenti sono ritenuti responsabili della vita spirituale altrui. Da parte nostra, dobbiamo annunciare la salvezza e nient’altro. Sicuramente questo messaggio contiene minacce e intimidazioni (v. 8), ma vi sono pure affermazioni positive, proposizioni di vita vera (v. 11). Non già che le buone azioni riscattino quelle cattive, ma un autentico ritorno a Dio permette al Signore di mandare ad effetto le Sue promesse, ristabilendo e rifondando la vera vita. Gesù Cristo ha reso possibile questa magnifica prospettiva.Non dimentichiamoci mai di questo quando annunciamo l’Evangelo! Divulgando con ardore questo messaggio saremo anche noi, come Ezechiele, delle vigili sentinelle per chi ci sta attorno.