LAMENTO FUNEBRE

LAMENTO FUNEBRE

“Figlio d’uomo, intona un lamento sulla moltitudine dell’Egitto e falle scendere, lei e le figlie delle nazioni illustri, nelle profondità della terra, con quelli che scendono nella fossa” [Ezechiele 32:18]

 

Tutti i popoli violenti e tiranni, che “spandevano il terrore sulla terra dei viventi”, proprio come l’Egitto, porteranno nell’aldilà la pena delle loro colpe, e certamente le cose cambieranno dopo la morte.Per questo motivo, il profeta intona un canto funebre contro l’Egitto e contro faraone, poiché anch’essi non scamperanno al giudizio del Signore. Tutto questo ci insegna il timore, la giustizia, il rispetto per il nostro Dio.Il timore: questi popoli pagani non avevano ammirazione che per sé stessi, confidavano nella loro forza e prosperità. Questi popoli, infatti, non avevano nulla di più rispetto agli altri. La mancanza di timore, di fronte ai giudizi di Dio, li trascinerà là dove sono anche gli altri. “Scendi, e giaci con gli incirconcisi!”.La giustizia si adempie attraverso la manifestazione del giusto giudizio del Signore, che li condanna assieme agli incirconcisi, che sono scesi nel soggiorno dei morti, poiché tenevano soggetti i popoli con le loro tirannie.Il rispetto, nei confronti dei più deboli, sui quali “spandevano il terrore”. Tutta la loro potenza non ha potuto salvaguardarli di fronte al giudizio di Dio, anzi è venuta meno, poiché si legge al versetto 32: “Io spargerò il mio terrore sulla terra dei viventi; il faraone con tutta la sua moltitudine sarà posto a giacere in mezzo agli incirconcisi, con quelli che sono stati uccisi dalla spada”.Tale sarà il giudizio di Dio su quanti confidano nella loro forza e sprezzano ogni giustizia. Tutti costoro “scenderanno”, ma di contro, quanto sono incoraggianti le parole del salmista che dichiara: “Chi salirà al monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità … Egli riceverà benedizione dal Signore, giustizia dal Dio della sua salvezza. Tale è la generazione di quelli che lo cercano …” (Salmo 24:3-6)