UNA VISIONE CHIARA

UNA VISIONE CHIARA


“In una visione divina mi trasportò là e mi posò sopra un monte altissimo sul quale stava, dal lato di mezzogiorno, come la costruzione d’una città” [Ezechiele 40:2]

Leggendo questo intero capitolo del libro del profeta Ezechiele ci troviamo di fronte ad uno scenario stupendo. Assistiamo ad una visione divina che ci trasporta nella realtà futura, facendoci gustare e partecipare della bellezza di una nuova città, veramente degna di essere ammirata e abitata. I minimi dettagli sono accuratamente messi in risalto dal profeta, per farci apprezzare fino in fondo la perfezione del costruttore e del progettista, che non è un uomo, ma Dio stesso. Tutto ciò che il profeta ha visto deve servire d’incoraggiamento e di ispirazione per il popolo di Dio, affinché possa desiderare più le cose del cielo che quelle terrene. Quando Abraamo fu chiamato ad abbandonare la sua terra natale, partì senza sapere dove stesse andando, ma aveva fede di ricevere in eredità una città il cui architetto e costruttore è Dio. Aveva davanti agli occhi una visione chiara che alimentava la sua speranza. Il popolo del Signore di ogni tempo deve avere la nitida visione di una città migliore che lo attende come dimora eterna. Ascoltiamo anche noi quella voce divina: “… Figlio d’uomo, apri gli occhi e guarda, porgi l’orecchio e ascolta, sta’ attento a tutte le cose che io ti mostrerò; poiché tu sei stato condotto qua perché io te le mostri. Riferisci alla casa d’Israele tutto quello che vedrai” (v. 4). Possa il Signore fare di tutti noi degli autentici uomini di Dio, dei veri profeti per vedere e udire, e quindi essere testimoni presso quanti ci circondano per indurli a porre fiducia nella vita eterna che il Signore ci ha preparato.