Territori Più Vasti

Territori Più Vasti

“I figli di Giuseppe dissero a Giosuè: ‘Perché ci hai dato come eredità

un solo lotto, una parte sola? Noi siamo un gran popolo

che il Signore ha benedetto abbondantemente’”

[Giosuè 17:14]

L’uomo è sempre stato spinto a realizzare nuove conquiste, a volte utili e necessarie, a volte soltanto frutto dell’ambizione umana e della mania di grandezza.

Il testo riporta la richiesta che i figli di Giuseppe avanzarono a Giosuè, affinché fosse loro concesso un territorio più vasto, adeguato alla popolazione di quella tribù.

Anche il cristiano dovrebbe provare il forte e pressante desiderio di “allargare i confini” dell’opera del Signore, facendo nuove “conquiste” per il Vangelo, adoperandosi affinché, fin dove è giunto il motore e l’aratro, giunga pure “Tutto l’Evangelo”. Per i veri seguaci di Gesù le difficoltà non sono mai mancate, e lo stesso Maestro divino ebbe cura di ricordarlo esplicitamente ai Suoi discepoli, nel caso che qualcuno di loro si fosse immaginato una vita di tutto relax.

Nella circostanza descritta, Giosuè rammenta alle due mezze tribù di Manasse ed Efraim, riunite assieme, le promesse di Dio fatte a Mosè.

Noi pure dobbiamo continuamente richiamare alla mente le parole di Gesù, il Quale, nel mandare i discepoli disse: “Io sono con voi in ogni tempo”.

“Voi siete un popolo numeroso e avete gran forza … cacciate i Cananei”, disse Giosuè ai figlioli di Giuseppe. Il “numero” e la “forza” ci fanno ricordare l’unità e la potenza realizzabile per opera dello Spirito Santo, mettendo da parte ogni ambizione e rivestendo la completa armatura di Dio. Soltanto così potremo vincere il male e conquistare anime a Cristo.

Anche se non siamo in molti, anche se ci sentiamo deboli, ricordiamoci delle parole della Scrittura: “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?”.

 

 

 

 

Lettura biblica: Giosuè 17:14-18 [vd. Romani 8:28-39]