Ricchi In Cristo

Ricchi In Cristo

“Fino a quando trascurerete di andare a prendere possesso del paese

che il Signore, il Dio dei vostri padri, vi ha dato?”

[Giosuè 18:3]

La terra promessa già apparteneva agli israeliti, ma non avevano ancora preso possesso dei rispettivi territori. Non è ciò che abbiamo, ma ciò che sappiamo di possedere che determina la nostra vera ricchezza. Alcune persone povere avevano un ricco giacimento di petrolio sotto casa, senza che ne fossero a conoscenza. Se avessero scoperto di possedere un tale tesoro non avrebbero perso tempo a centellinare le loro risorse e vivere nell’indigenza. Non serve andare in giro dicendo: “C’è il petrolio nel mio terreno”. Un tale vanto non paga le bollette. Bisogna prendere possesso e usare ciò che ci appartiene.

Molti credenti esibiscono, a parole, una grande stabilità di propositi, eppure il loro vigoroso repertorio verbale si scontra con una realtà nella quale non sanno mettere in azione il loro diritto. Siamo di fronte a esortazioni intimanti da parte di Dio, affinché la smettiamo di spiluccare, quasi furtivamente, i beni che ci appartengono a pieno titolo. Impariamo a possedere ciò che in Cristo già abbiamo, ma non in modo virtuale.

I credenti sanno ciò che possiedono, ma spesso si limitano a vantarsi di ciò che è loro soltanto potenzialmente, senza entrarne in pieno possesso. Gesù disse: “Io vi darò riposo …”, ma ha anche aggiunto, “… prendete su di voi il mio giogo e imparate da me …”. Dio ci offre giacimenti di petrolio, ma non lo estrae al posto nostro. Giosuè riferì al popolo ciò che avrebbe dovuto fare: “… andare a conquistare il paese che il Signore, il vostro Dio, vi dà perché lo possediate” (1:11). In Cristo abbiamo tutto pienamente (cfr. Colossesi 2:10), ma dobbiamo fare in modo che ciò che è nostro potenzialmente diventi nostro effettivamente.

Apprezzare ciò che ti appartiene non potrà mai renderti ricco, mettervi mano e appropriartene, sì, “… essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano” (Romani 10:12).

 

 

 

Lettura biblica: Giosuè 18:1-28 [vd. Numeri 33:50-65]