L’UNICA CONDIZIONE

L’UNICA CONDIZIONE

“Misurò una lunghezza di venti cubiti e una larghezza di venti cubiti in fondo al tempio; e mi disse: ‘Questo è il luogo santissimo’” [Ezechiele 41:4]

Attraverso il sacrificio di Cristo l’uomo ha finalmente la possibilità di entrare nel Luogo Santissimo, la divina presenza di Dio. Nel tempo della grazia tutti possono rivolgersi direttamente al Signore, non essendo più una prerogativa riservata unicamente al Sommo Sacerdote. Non esiste più un luogo circoscritto da quattro pareti, ma ovunque si può invocare il Suo nome. Non bisogna più offrire sacrifici, perché Cristo ha offerto Sé stesso una volta sola per sempre e per tutti.L’unica condizione posta da Dio per accedere alla Sua presenza è quella di credere ed accettare Cristo come Salvatore.Il Signore, alla presenza di Ezechiele, misurò il tempio nei minimi particolari. Il profeta fa intendere che la visione fu realmente meravigliosa e certamente non avrebbe mai potuto dimenticare ciò che Dio gli permise di vedere. Egli, però, non ci ha chiamati semplicemente ad entrare nel “Luogo Santissimo” per rimanere in atteggiamento contemplativo, ma vuole da noi qualcosa di più.Il Signore desidera che Lo seguiamo passo dopo passo, per sperimentare in concreto quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo (cfr. Efesini 3:18).Non accontentiamoci di poco, schermendoci con un atteggiamento di falsa umiltà, ma seguiamo il Signore in tutto ciò che Egli vorrà farci conoscere.Quasi sicuramente per noi non ci sarà una visione, ma ci attende una semplice e meravigliosa realtà da vivere intensamente giorno dopo giorno.