COSTRUIRE, CONSACRARE, USARE

COSTRUIRE, CONSACRARE, USARE

“Egli mi disse: ‘Figlio d’uomo, cosí parla Dio, il Signore: Ecco i regolamenti dell’altare per il giorno che sarà costruito per offrirvi su l’olocausto e per farvi l’aspersione del sangue’” [Ezechiele 43:18]

Nella visione profetica, Ezechiele riceve le misure particolareggiate dell’altare degli olocausti. I sacerdoti leviti sono chiamati da Dio per costruirlo, ma devono prima santificarsi per consacrarsi al servizio del Signore. Poi potranno consacrare anche l’altare, mediante l’offerta del sacrificio. Questo arredo del tempio servirà per presentare al Signore i sacrifici e le offerte del popolo.Tutto ciò ci parla in modo chiaro del servizio che dobbiamo rendere a Dio e di come dobbiamo svolgerlo: Egli vuole un popolo pronto a fare ciò che comanda. Mosè fu mandato da Faraone per riferire: “Lascia andare il mio popolo perché mi serva” (Esodo 7:16) e nella prima epistola ai Tessalonicesi è scritto che ci siamo convertiti dagli idoli a Dio “per servire il Dio vivente e vero” (cfr. I Tessalonicesi 1:9).Oggi noi credenti siamo stati fatti pietre viventi per l’edificazione di una casa spirituale, siamo un sacerdozio santo, per offrire dei sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo (cfr. I Pietro 2:9, Romani 12:1). Per questo, dobbiamo arrendere la nostra vita a Lui e consacrarla al Suo servizio: Colui che originariamente ha creato l’uomo, lo ricrea mediante l’opera del Suo Santo Spirito e in virtù del sacrificio della croce, dove Gesù si è offerto per purificarci con il proprio sangue e per darci una nuova natura.La vita va consacrata al Signore, vissuta cioè in modo santo e giusto (cfr. I Pietro 1:15), ispirandosi giorno per giorno alla Sua Parola. Infine, la nostra vita va usata, arresa e sottoposta al soffio dello Spirito Santo, per poter essere rivestita di potenza, in modo da diventare dei fedeli testimoni di Gesù Cristo, il Signore. “E io vi gradirò, dice il Signore, Dio” (v. 27).