LA NOSTRA EREDITA’

LA NOSTRA EREDITA’


“Avranno un’eredità: Io sarò la loro eredità; voi non darete loro alcun possesso in Israele: io sono il loro possesso”[Ezechiele 44:28]

Questo brano racchiude le prescrizioni disposte dal Signore per il personale del santuario. Nel Nuovo Testamento, invece, c’è un sostanziale cambio di registro al riguardo: “… c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesú uomo” (I Timoteo 2:5). Dio, infatti, si rivela a noi in Cristo (cfr. Giovanni 1:18) e il Figlio di Dio è l’unica persona e il solo tramite che ci consente di avvicinarci al Padre.Nel versetto di oggi, poi, il Signore promette al Suo popolo un’eredità: “Io sarò la loro eredità e voi non darete loro alcun possesso in Israele: Io sono il loro possesso”. Noi possiamo affermare che Cristo è il nostro Sacerdote, nel Suo nome noi indirizziamo al Padre le nostre preghiere e tramite Lui offriamo a Dio incessantemente i nostri sacrifici di lode (cfr. I Pietro 2:5). Di Lui si è sempre detto che vive al fine di intercedere per coloro che si accostano a Dio per mezzo Suo (cfr. Ebrei 7:25).Inoltre, anche oggi il popolo di Dio possiede un’eredità eterna, infatti è scritto: “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi” (I Pietro 1:3, 4).I nostri sguardi si dirigono verso Qualcuno che è al di sopra di tutti i sacerdoti leviti, l’Unico che non ha mai commesso peccato: Gesù, il nostro Sommo Sacerdote (cfr. Ebrei 3:1).In II Timoteo 1:7 troviamo scritto: “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo”. Ognuna di queste caratteristiche non può prescindere dalle altre: tutte sono indispensabili.L’amore senza saggezza ad esempio manca di discernimento. La forza, l’amore e la correzione che provengono dal nostro Sacerdote celeste sono necessari affinché in questo mondo, sostenuti dal soffio dello Spirito, possiamo riflettere almeno in parte i caratteri divini del Figlio di Dio.