UN POPOLO DI SACERDOTI

UN POPOLO DI SACERDOTI

“È la parte consacrata del paese; essa apparterrà ai sacerdoti che fanno il servizio del santuario, che s’accostano al Signore per servirlo; sarà un luogo per le loro case, un santuario per il santuario”[Ezechiele 45:4]

I sacerdoti, secondo le profezie di Ezechiele, oltre all’onore di servire il Signore godevano del privilegio di fissare la loro dimora nei pressi del tempio. Certamente si trattava di una categoria privilegiata, la quale durante tutto il corso della storia di Israele ha sempre avuto un considerevole peso politico.Con il passare dei secoli, peraltro, i sacerdoti andarono maturando delle convinzioni teologiche che si allontanavano sempre più dalla rivelazione, mal conciliandosi con la fede dell’Antico Patto.Il Nuovo Testamento ci insegna che anche noi, come Chiesa di Cristo, siamo un popolo di sacerdoti e quindi dobbiamo più che mai servire il Signore. Chi ha sperimentato la salvezza in Cristo servirà i suoi fratelli secondo i talenti che gli sono stati concessi. Ricerchiamo, quindi, il ruolo preciso che Dio ci ha affidato in seno alla comunità che stiamo frequentando.Siamo chiamati a vivere tutta la nostra giornata alla presenza del Signore, muovendoci all’ombra delle Sue ali misericordiose. Non soltanto il tempo specificatamente dedicato al servizio di Dio, ma ogni altra attività andrà svolta con la consapevolezza di questa gloriosa prossimità al Signore. Dobbiamo quindi rimanere sempre in stretta comunione con LuiLa descrizione del santuario ci parla, infine, in modo vivido della presenza del Signore e della Sua santità. Vivendo al cospetto di Dio ci troviamo sempre e comunque in un luogo santo, quindi a maggior ragione chiediamo che il Signore ci santifichi, purificandoci da tutti i nostri difetti. Comportiamoci in modo riverente e rispettoso dinanzi a Dio.