IL DONO DI DIO

IL DONO DI DIO

“… Se il principe fa a qualcuno dei suoi figli un dono preso dal proprio possesso, questo dono apparterrà ai suoi figli; sarà loro proprietà ereditaria. Ma se egli fa a uno dei suoi servi un dono preso dal proprio possesso, questo dono apparterrà al servo fino all’anno della liberazione …” [Ezechiele 46:16, 17]

In questo brano sono illustrati due tipi di doni, o meglio un dono con due destinazioni ben distinte: uno riservato ad un figlio e l’altro ad un servitore. Questa diversità mette in luce efficacemente una importante verità biblica concernente i doni divini. Ci sono doni per i quali non dobbiamo rendere conto dell’uso fattone, sono quei doni che ci appartengono di diritto quali figli di Dio, per la grazia in Cristo Gesù: la salvezza, la pace, la gioia e così via. Ci sono poi alcuni doni che ci vengono accordati in qualità di servitori; questi, come i talenti della parabola omonima, sono capacità ed attitudini che dobbiamo far fruttare perché ci verrà chiesto di mostrare l’uso fattone. Sarebbe troppo lungo elencare tutti i doni che Dio ci ha concesso, ma ognuno di noi sa quanti sono, e quali ha ricevuto dal Signore in maniera eminente. Vorrei ricordarne uno solo, uno di quelli che generalmente non si è abituati a considerare nella dovuta maniera: il tempo. La cosa più preziosa che abbiamo e di cui possiamo disporre è proprio il nostro tempo, le nostre ore, i nostri giorni da usare profittevolmente in un servizio consacrato alla gloria del SignoreL’apostolo Pietro ci rammenta la ragione e l’urgenza di usare il tempo in modo proficuo secondo Dio: “Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato, per consacrare il tempo che gli resta da vivere nella carne, non più alle passioni degli uomini, ma alla volontà di Dio. Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite pratiche idolatriche. Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi. Ne renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti” (I Pietro 4:1-5). Il tempo è un dono prezioso fattoci da Dio, usiamolo per la Sua gloria!