UN TORRENTE DI VITA

UN TORRENTE DI VITA

“Egli mi disse: ‘Queste acque si dirigono verso la regione orientale, scenderanno nella pianura ed entreranno nel mare; quando saranno entrate nel mare, le acque del mare saranno rese sane’” [Ezechiele 47:8]

Quattordici anni dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme, il Signore diede ad Ezechiele la visione di un nuovo tempio dal quale scorreva un torrente di natura soprannaturale. Sebbene la visione si riferisca ad un tempio e un fiume veri e propri, vogliamo soffermarci, anche se brevemente, sugli accostamenti tipologici offerti da questo brano.Il fiume rappresenta essenzialmente lo Spirito Santo, e il fatto che scorra dal lato destro dell’altare dei sacrifici, raffigurante la croce, sottolinea che tutte le benedizioni dello Spirito giungono a noi tramite il sacrificio di Gesù.All’inizio, la profondità del fiume era irrilevante, ma aumentava progressivamente lungo il corso. La medesima cosa accade nel nostro cammino spirituale: assistiamo ad una progressione in forza della quale, ogni ulteriore passo conduce ad una relazione più profonda con Dio. Il credente può progredire se è disposto a seguire il Signore in un cammino totalmente controllato dallo Spirito Santo, il Quale interviene nella sua preghiera, compie la sua santificazione e potenzia il suo servizio cristiano. Le acque che si possono attraversare soltanto a nuoto ci parlano della completa fiducia e dell’abbandono totale alla volontà di Dio, laddove ci si lascia trasformare dal flusso del Suo Spirito.Lo Spirito di Dio svolge la Sua azione nell’esistenza arida e sterile del peccatore: è un torrente che “bonifica” il cuore dell’uomo in modo che, dove in precedenza il peccato è abbondato, ora la grazia del Signore possa sovrabbondare. Lo Spirito Santo è infine un torrente, che portando vita dove prima non c’era che desolazione, spinge i credenti ad una concreta azione evangelistica, rendendoli degli autentici “pescatori di uomini”.