L’UNICO GIUSTO

L’UNICO GIUSTO

“Essa apparterrà ai sacerdoti consacrati tra i figli di Sadoc che hanno fatto il mio servizio e non si sono sviati quando i figli d’Israele si sviavano, come si sviavano i Leviti” [Ezechiele 48:11]

Il sacerdote Sadoc è citato in più occasioni, in questi ultimi capitoli del libro di Ezechiele, e particolarmente per metterne in evidenza la fedeltà esemplare. Una parte di eredità è riservata a quei discendenti di Sadoc, che fedelmente hanno servito il Signore.Sadoc, il cui nome significa “giusto”, fu un uomo che, in un periodo politicamente instabile, seppe assumere una chiara e coerente linea di condotta. Egli ebbe il coraggio di schierarsi in ogni frangente con quegli uomini che realmente volevano fare la volontà di Dio. Fu insieme ai capi delle tribù quando il potere regio fu trasferito da Saul a Davide, e quando Adonia cercò di usurpare il trono egli rimase al fianco dell’unto del Signore. Egli si distinse per la limpidezza del suo comportamento, il quale ci insegna che malgrado i pericoli e i momenti di sconforto è possibile servire il Signore fedelmente.In chiave profetica, la figura di questo sacerdote ci rimanda a Gesù, Colui che è stato fedele in tutte le cose al Padre.Egli è il nostro Sacerdote, l’Unico che si possa definire assolutamente “Giusto”, il solo che possiamo veramente chiamare “Fedele”.Ebbene, come vi sarà una preziosa eredità ad attendere i figliuoli di Sadoc, così ci sarà un premio per noi che svolgiamo delle particolarissime funzioni sacerdotali per volontà del Sommo Sacerdote.