Un Corpo Unico

Un Corpo Unico

“Voi oggi voltate le spalle e non seguite più il Signore!

Così, se oggi voi vi ribellate al Signore, domani egli si adirerà

contro tutta la comunità d’Israele”

[Giosuè 22:18]

 

Icapifamiglia di queste due tribù e mezza rimasti al di qua del Giordano, ricordavano che le tribù transgiordaniche e quelle stanziate in Canaan non formavano che un’unica comunità, uno stesso popolo. Essi raccontavano anche come Dio aveva usato Giosuè per introdurli nella terra promessa. Questi desideravano che anche i loro figli fossero consapevoli di queste cose e rimanessero uniti alle altre famiglie adorando nella stessa maniera il medesimo Dio.

È un brano che fa notare le responsabilità proprie di ogni capo famiglia. Mentre pensiamo a Giosuè come tipo di Gesù, è doveroso rammentare l’opera di Cristo, Capo e Compitore della fede, che lasciò la gloria del cielo e venne su questa terra facendosi ubbidiente fino alla morte, pagando il prezzo del riscatto per tutti. È Lui che ha pronunciato sulla croce le parole: “ è compiuto!”. Se questo è vero per noi come lo era per il popolo di Israele con riferimento a Giosuè, cosa stiamo facendo affinché i nostri figli non dimentichino queste realtà? Se veramente abbiamo ottenuto la libertà dalla schiavitù del peccato stiamo costruendo un “grande altare” per testimoniare delle opere di Dio? Dovremmo farlo e non allo scopo di presentare una nuova dottrina, ma come un monumento capace di far ricordare a ognuno l’infinita misericordia di Dio manifestata nel Suo Figliuolo Gesù. Questi legami tengano uniti i riscattati da Cristo ovunque essi si vengano a trovare, senza mai essere confusi dalle macchinazioni dell’avversario, ma, uniti da una stessa visione e da un medesimo scopo, i nostri figli potranno contemplare Gesù Cristo nostro Signore il quale ci introdurrà nei tabernacoli eterni affinché dove Egli è saremo anche noi.

Non vogliamo dimenticare che, come il nemico riuscì a insinuarsi in mezzo a quelle tribù, vorrebbe anche oggi scardinare l’unità cristiana con lo scopo di confonderci; ma guardando a Gesù nostro Salvatore potremo essere vincitori.

 

Lettura biblica: Giosuè 22:10-26 [vd. Neemia 3]