Applicarsi Risolutamente

Applicarsi Risolutamente

“Applicatevi dunque risolutamente a osservare e a mettere in pratica tutto quel che è scritto nel libro della legge di Mosè, senza sviarvene né a destra né a sinistra”

[Giosuè 23:6]

Giosuè, ormai vecchio, si cura di lasciare un prezioso testamento al popolo: l’esortazione a rimanere fedeli al Signore e alle Sue leggi. Ogni servitore di Dio, come ogni genitore, dovrebbe avere questa visione e questo impegno: operare e parlare in maniera tale da lasciare un’eredità spirituale a quelli che rimangono. L’apostolo Pietro scrive ai credenti affinché, anche dopo la sua morte, le sue epistole possano essere lette come un prezioso lascito spirituale. Dopo questi primi fedeli servitori di Dio, si sono susseguite folle di ministri che hanno saputo guardare avanti e si sono sentiti profondamente impegnati a lasciare in eredità il loro esempio e i loro insegnamenti. La medesima cosa si può dire di moltitudini di genitori cristiani, ma, purtroppo, non dobbiamo ignorare che ci sono stati dei ministri e dei genitori, incapaci di ampliare i loro orizzonti aldilà dei limiti estremi del tempo. Ci riferiamo a quei predicatori interessati unicamente al successo immediato, i quali, per raggiungere il loro obiettivo, non si fanno scrupolo di ricorrere a qualsiasi mezzo. Questi non pensano al futuro, non si preoccupano di valutare quale sarà la sorte futura della comunità che è stata loro affidata. Quanto ai genitori, ci vien da pensare a quanti si sentono responsabili soltanto della futura realizzazione dei figli: si curano di far conseguire loro un prestigioso titolo di studio, una professione gratificante, cercando di lasciare loro, possibilmente, un patrimonio di una certa consistenza. Il successo sociale ed economico pare essere la sola preoccupazione a muovere taluni genitori, dimenticando di trasmettere e lasciare in deposito ai loro figli un bagaglio di verità ed esperienze che valichi i limiti della breve esistenza terrena.

Il vecchio Giosuè impartisce una lezione, ora, l’auspicio migliore che si possa esprimere, è quello che ogni figlio di Dio, possa terminare la propria vita lasciando un’eredità viva e luminosa, che rappresenti un modello indelebile per quanti rimangono.

 

Lettura biblica: Giosuè 23:1-11 [vd. II Pietro 1:3-11]