Lottare Uniti

Lottare Uniti

“Dopo la morte di Giosuè, i figli d’Israele consultarono il Signore,

e dissero: ‘Chi di noi salirà per primo a combattere contro i Cananei?’”

[Giudici 1:1]

Il testo in esame ci offre almeno tre punti su cui riflettere: lottare per conquistare; fondere insieme le forze e scambiarsi l’aiuto.

Senza lotta non c’è trionfo, più la lotta è sofferta e più sarà piacevole e apprezzata la vittoria. Per il credente la vera lotta è quella spirituale contro la malvagità, l’egoismo e l’immoralità. Contro queste cose non vi devono essere debolezze, indecisioni, indulgenze. Più saremo decisi e intransigenti verso il male, più sperimenteremo la gioia per la nuova libertà conquistata. Le lotte che si affrontano nella vita, anche se personali, possono essere affrontate insieme ad altri. Il sentimento che dovrebbe caratterizzare dei buoni credenti deve essere quello di simpatia verso quanti si trovano in difficoltà. Anche Gesù in una circostanza chiese: vegliate e pregate con me. Ora, se Egli stesso provò questo bisogno, quanto più noi abbiamo necessità di sentire la simpatia e la solidarietà dei nostri fratelli nella fede.

È poi importante scambiarsi l’aiuto. Il nostro testo continua recitando: “… poi anch’io andrò con te in quello che ti è toccato in sorte …”. Questo rapporto di interdipendenza è indispensabile fra fratelli, come d’altronde fra tutti gli esseri umani. Non si può privare il nostro prossimo dell’aiuto necessario, specialmente se abbiamo già beneficiato dell’aiuto degli altri. Il sistema migliore è quello di offrire l’aiuto prima di riceverlo e farlo disinteressatamente. Quando Paolo scrisse ai Romani dicendo: “Desidero vivamente di vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale … o meglio, perché quando sarò fra voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che abbiamo in comune …” (Romani 1:11, 12), sembra che volesse dire proprio questo: “scambiamoci l’aiuto necessario”.

Dunque, lottiamo per conquistare e aiutiamoci a vicenda; entreremo così in possesso di beni spirituali preziosi, per il nostro progresso.

 

Lettura biblica: Giudici 1:1-15 [vd. Galati 2:6-10]