La Roccia dei Secoli

La Roccia dei Secoli

“Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpí i piedi di ferro e d’argilla della statua e li frantumò”[Daniele 2:34]

Quella grande statua sognata dal sovrano di Babilonia è, paradossalmente, la rappresentazione più veritiera dell’intera storia dell’uomo che mai sia stata fatta. Essa era “immensa e d’uno splendore straordinario” ma rivelava qualcosa di profondamente inquietante: “Il suo aspetto era terribile”.Nella nostra epoca, studiamo le vestigia del passato e ripercorriamo la storia del pensiero umano per trarne delle lezioni di civiltà; eppure, tutto questo dinanzi a Dio è inutile.Le conquiste della cultura possono apparire “d’uno splendore straordinario”, poiché le risorse umane sono, comunque, enormi, ma contemporaneamente tutto ciò rivela il suo lato terribile poiché nasconde secoli di peccato, soprusi e malvagità.Millenni di storia, imperi smisurati, ardite elaborazioni intellettuali non rappresentano che una grande opera dal fondamento fragile, una massa enorme di fatti che non può reggersi perché priva di un valido fondamento.La roccia che si stacca e distrugge tutto, diventando un alto monte, ci insegna che il Signore Gesù Cristo è l’unico veramente importante nell’esistenza umana, il solo che duri nel tempo. Egli è veramente la Roccia dei secoli.Il monte trasmette immediatamente una rassicurante sensazione di stabilità, qualcosa di realmente solido ed immenso. Il regno che Cristo stabilirà sarà inamovibile, giusto e perfetto. Dinanzi a questa prospettiva non dobbiamo temere alcunché, non dobbiamo avere incertezze quasi ci trovassimo dinanzi ad un “regno di uomini”, poiché Cristo, il Figlio di Dio, è il nostro Signore, la Roccia sulla quale poggiano saldamente i nostri piedi.