Quando Dio dice “BASTA!”

Quando Dio dice “BASTA!”

“In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a

scrivere, di fronte al candeliere, sull’intonaco della parete del palazzo reale.Il re vide quel pezzo di mano che scriveva” [Daniele 5:5]

L’ultimo sovrano del grande impero mesopotamico fu Nabonide (556-539 a.C.); ma egli si rifugiò in Arabia e lasciò il figlio Baldassar a Babilonia in qualità di reggente. Da qui, il fatto che Daniele fu fatto solamente “terzo nel governo del regno”. Si ritiene che Nabonide avesse per moglie una figlia di Nabucodonosor, per cui Baldassar era nipote di questi da parte della madre. Questo è il contesto familiare e di corte dove si verificò questo evento straordinario.Come era consuetudine fare una volta all’anno, il re Baldassar tenne un gran convito per i suoi dignitari e le loro famiglie. Quando l’ubriachezza e la licenziosità ebbero il sopravvento, il re ordinò che si portassero i vasi preziosi predati dal suo avo nel tempio di Gerusalemme. Mentre bevevano, commettendo quella blasfema provocazione al Signore, che pure era stato riconosciuto da Nabucodonosor (Daniele 4:34-37), furono puniti da Dio stesso.Di fronte al candeliere, sulla parete, una mano misteriosa cominciò a scrivere. Il re, in preda al terrore fece, quindi, convocare in tutta fretta i “Caldei”.La regina madre non aveva presenziato al banchetto. Essendo venuta a conoscenza del fatto, suggerì di ricorrere a Daniele. Ormai avanti negli anni, il profeta era del tutto sconosciuto alle generazioni più giovani. Una volta convocato, egli rifiutò gli onori del re pagano. Sapeva che aveva di fronte a sé un uomo morto. Gli comunicò, comunque, il messaggio del Signore. Il vanto e la fierezza di Babilonia per i propri dei, nonché per la potenza economica e militare fu così punita. Dio disse “basta!” una volta per tutte.Colui che disse “basta” a Mosè, che insisteva per poter entrare in Canaan, e ai discepoli privi di senso spirituale, probabilmente sarà costretto a dire “basta” ancora oggi. A qualche tua pretesa voluttà o ambizione! Sappi ascoltare con attenzione questa voce e rispondere con la tua pronta ubbidienza.