Chiedere spiegazioni a Dio

Chiedere spiegazioni a Dio

“Chiesi pure spiegazioni delle dieci corna che aveva sul capo, del corno che spuntava e davanti al quale ne erano caduti tre; quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti, e appariva maggiore delle altre corna”[Daniele 7:20]

Vogliamo considerare per un attimo il comportamento di Daniele. Anzitutto, il profeta guardava considerando con attenzione ciò che vedeva. Al versetto 8 ci viene detto che Daniele “osservava” la visione. Questo suo modo di agire ci indica quale dovrebbe essere la nostra disposizione di cuore quando “guardiamo” la perfetta rivelazione che Dio ci ha dato tramite la Bibbia. Non raramente ci accostiamo ad essa con superficialità ed irriverenza, pensando di studiarla come un libro comune, ma dovremmo piuttosto leggerla con un’attitudine di rispetto e devozione, perché è il Signore che parla.Inoltre, Daniele ricercava umilmente la volontà di Dio e considerava con attenzione la visione non allo scopo di giudicarla, ma soltanto perché voleva conoscere in modo particolareggiato il piano del Signore.Il versetto 16, poi, ci spiega come il profeta reagì di fronte alla rivelazione del Signore . Egli rivolse delle domande, poiché secondo le parole del versetto 19, “volle conoscere la verità”.E noi, come reagiamo quando Dio si rivela al nostro cuore tramite la Sua Parola? Cerchiamo di adattarla alla nostra situazione, oppure, al contrario, modifichiamo noi stessi adattandoci alla Parola di Dio? La leggiamo con superficialità oppure Gli chiediamo spiegazioni, per essere certi di muoverci secondo la Sua volontà?Infine, sappiamo dal versetto 28 che Daniele conservò la cosa nel cuore . Questo esempio ci insegna il modo in cui ricercare la via della santità, anche in armonia con ciò troviamo scritto nel Salmo 119: “Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te!”. Ecco perché è così importante, quando torniamo a casa dopo il culto, non spingere il tasto del telecomando, ma ritenere quello che Dio ha seminato nel nostro cuore: “Beato l’uomo il cui diletto è nella legge del Signore e su quella legge medita giorno e notte”.