Verità inconfutabile

Verità inconfutabile

“Ora ti farò conoscere la verità …” [Daniele 11:2]

Alcuni sostengono che, negli eventi narrati al capitolo dieci di Daniele, sia Gesù stesso ad apparire al profeta; altri ancora, invece, ritengono si tratti solamente di un angelo. In ogni caso, questa persona straordinaria promette a Daniele di fargli conoscere la verità, e si abbandona ad una descrizione piuttosto dettagliata della storia della Persia, della Grecia, delle vicende intercorse tra l’Egitto e la Siria, fino all’ascesa al trono di Siria di Antioco Epifane, che provocò, con la sua profanazione del tempio, una rivolta degli Israeliti, capeggiata dai Maccabei.Nel leggere questa dettagliata descrizione degli eventi, sono in molti a non credere che l’ispirazione e la stesura del libro di Daniele possano risalire al VI sec. a.C., quanto piuttosto al II sec. a.C. allorché le vicende ivi descritte si erano già verificate. A parte tutte le prove logiche che inducono a credere nella piena ispirazione profetica di questo libro, i credenti l’accettano poiché certi della prescienza e onniscienza divina: essi sanno che Colui che è la Verità, conosce e può rivelare la verità anzitempo.I credenti conoscono bene la promessa fatta da Cristo riguardo allo Spirito della verità “… egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire” (Giovanni 16:13).“Io ti voglio far conoscere ciò che è scritto nel libro della verità”, aveva detto l’interlocutore celeste a Daniele, e adesso gli ripete “ora ti farò conoscere la verità”, o “cose vere”, come recita la Versione Diodati della Bibbia, cioè la realtà storica con cui avrebbe avuto a che fare il popolo d’Israele fino alla soluzione finale ed eterna stabilita da Dio, in Cristo. Gesù disse, ad alcuni che avevano creduto in Lui: “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:31, 32). La verità che ci fa discepoli di Gesù e ci rende liberi è, quindi, unicamente la Parola di Cristo. Essa, una volta liberato il cuore dell’uomo dalla sua schiavitù, lo affranca dall’ignoranza e dal peccato: questa è una verità inconfutabile.