Le Conseguenze Della Paura

Le Conseguenze Della Paura

“La mano di Madian fu potente contro Israele;

e, per la paura dei Madianiti, i figli d’Israele si fecero quelle

grotte che sono nei monti, delle caverne e dei forti.”

[Giudici 6:2]

Com’era ridotto male il glorioso popolo d’Israele. Dopo aver goduto quarant’anni di pace grazie all’ufficio di Debora, doveva ora fuggire di fronte ai Madianiti. La fuga era tanto rovinosa da far loro abbandonare le città per nascondersi nelle caverne sui monti. Tutto ciò “… per la paura …” (v. 2).

La paura è lo stato d’animo che determina un grande turbamento o inquietudine in presenza o al solo pensiero di un pericolo vero o apparente. Non sappiamo fino a che punto i Madianiti potessero realmente rappresentare una minaccia, ma indubbiamente l’animo degli Israeliti fu scosso dalla loro presenza. La realtà è spesso diversa. Non erano tanto i Madianiti a incutere timore ma piuttosto il fatto che si sentivano vuoti, persi, abbandonati da Dio. Avevano peccato contro di Lui, facendo ciò che è male nel Suo cospetto, perciò ora si sentivano colpevoli, come Adamo ed Eva, Caino, Davide e tanti altri.

Per chi ha conosciuto la potenza del Signore, trovarsi all’improvviso lontani da Lui, crea un vuoto incolmabile. L’anima si strugge nella più terribile angoscia e sopraggiunge inevitabilmente la paura!

È questo il peccato per eccellenza: essere e rimanere lontani da Dio, averlo dimenticato, non cercare la Sua presenza, ignorarlo o essere del tutto indifferenti a Lui. E il peccato produce la morte.

Come faremo dunque? Quale speranza è data all’umanità? Grazie al Signore ci viene offerto il perdono, la possibilità di ritornare a Lui, infatti, è scritto: “… e quando i figliuoli d’Israele ebbero gridato al Signore …”. A volte come il popolo di Dio nell’Antico Testamento, anche noi ci troviamo a combattere varie forme di paura nella nostra vita; scacciamola, andando a Dio con fede perché Egli ci ama di un amore eterno e “nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura” (I Giovanni 4:18).

 

Lettura biblica: Giudici 6:1-10 [vd. II Pietro 2:17-22]