Sacrifici Viventi

Sacrifici Viventi

“Gedeone entrò in casa, preparò un capretto e, con un efa di farina,

fece delle focacce azzime; mise la carne in un canestro, il brodo

in una pentola, gli portò tutto sotto il terebinto e glielo offrì”

[Giudici 6:19]

 

Quando il popolo di Dio pecca, inevitabilmente si trova a doverne patire le conseguenze, ma nella misericordia di Dio c’è sempre speranza di salvezza e ristoro. Per questo motivo il Signore mandò il proprio Angelo come messaggero di rinnovata grazia verso Israele.

A questo punto la storia divina s’intreccia con quella umana, l’Angelo è il messaggero, ma non il mezzo di cui Dio si vuol usare. Egli vuole un uomo, sceglie un uomo, scelse Gedeone, come può scegliere te oggi! Egli, come tanti servitori di Dio, non aveva niente di speciale rispetto al rimanente della popolazione, o forse sì. Forse l’aveva; molto probabilmente era quella sua disposizione a donare ogni cosa a Colui che riconosceva come messaggero di Dio: “Allora Gedeone entrò in casa, preparò un capretto … e gliel’offrì”.

Non ci ricorda tutto questo una preziosa verità cristiana? Non ci riporta alla mente le parole di Gesù: “Vieni e seguimi”? Non ci spinge a presentare i nostri corpi “in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio”? (cfr. Romani 12:1).

Forse ti stai nascondendo, vivi una vita cristiana contrassegnata dalla paura del nemico e non esprimi al meglio ciò che puoi fare per la gloria di Dio. Sappi che il Signore vuole raggiungere anche te; non ritardare ulteriormente la tua risposta al Signore, segui l’esempio di Gedeone e preparati al tuo incontro con Cristo Gesù: l’Angelo dell’Eterno. In quell’incontro potremo donargli la nostra offerta d’adorazione e di servizio. Allora, come avvenne a Gedeone, otterremo la vittoria, perché ci saremo dimostrati pronti a donare tutta la nostra vita a Lui.

Lettura biblica: Giudici 6:11-35 [vd. Luca 9:23-27]