Attese Salutari

Attese Salutari

“Poi Dio mandò un cattivo spirito fra Abimelec e i Sichemiti;

e i Sichemiti non furono più fedeli ad Abimelec”

[Giudici 9:23]

Iotam, figlio minore di Ierubbaal (Gedeone), scampò dal massacro che Abimelec, suo fratellastro, nato da una serva di suo padre, aveva compiuto, uccidendo settanta figli di Gedeone. Abimelec signoreggiò su Israele finché Dio non suscitò un diverbio fra lui e i Sichemiti i quali si opposero alla sua signoria.

Prima di fuggire Iotam predisse un periodo di violenza e un giudizio finale di Dio (vv. 19, 20).

Spesso l’ambizione e la sete di potere sono incentivo alla violenza, e generano discordia e rovina. Iotam sapeva bene tutto questo, e si dimostrò fiducioso verso Dio aspettando pazientemente il Suo giudizio. Il Salmo 40, al versetto 1, dice: “Ho pazientemente aspettato il Signore, ed egli si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido”. Queste parole implicano non soltanto il trascorrere di un lungo periodo di tempo, ma anche un esercizio di pazienza protrattosi con costanza.

Non si tratta solamente di soffrire, perché anche quelli che non conoscono il Signore soffrono, ma è una sofferenza affrontata con serena rassegnazione. Significa aspettare con fiducia la manifestazione della volontà del Signore. Questa attesa presuppone una veglia vigile alle porte della Sua dimora celeste. L’attesa, però, è piena di aspettative: Dio saprà creare le circostanze, guidare le persone, suscitare condizioni e situazioni tali da intervenire risolutivamente anche nei casi apparentemente irrisolvibili.

A volte ci troviamo a desiderare molte cose e le vorremmo anche realizzare subito, ma poi scopriamo che se le avessimo avute, probabilmente esse stesse ci avrebbero danneggiato. Iddio, invece, vuole infondere in noi fiducia assoluta nelle Sue infinite possibilità e gli ostacoli, le attese, spesso sono salutari e benefiche. Iotam aspettò e vide la retribuzione di Dio.

 

Lettura biblica: Giudici 9:21-34 [vd. Abacuc 2:1-4]