Malvagità Punita

Malvagità Punita

“Così Dio fece ricadere sopra Abimelec il male che egli aveva

fatto contro suo padre uccidendo i suoi settanta fratelli”

[Giudici 9:56]

 

Abimelec signoreggiò su Israele tre anni. In questo periodo seminò ovunque morte e distruzione, finché morì miseramente a Tebes colpito da una donna che gli gettò sul capo un pezzo di macina da mulino. L’esaltazione del suo ego viene tragicamente descritta, a tinte cupe, in tutti i versetti dell’intero capitolo fino a quando quest’uomo malvagio ricevette la retribuzione del suo operato: si sentiva così invincibile da sfidare la morte, ma questa volta perse! La Bibbia ci ricorda che ciò che uno semina raccoglie, e quello che Abimelec aveva seminato ricadde su sé stesso. La richiesta di Abimelec di essere finito dal suo scudiero ci riporta alla mente un’altra triste storia, quella di Saul che chiese anch’egli di essere ucciso dal proprio scudiero per evitare il disonore. Così, la carriera del primo auto-proclamatosi re d’Israele e quella del primo divinamente designato si conclusero ambedue miseramente.

Questo triste spaccato della storia dei giudici ci parla di un periodo molto buio del popolo di Dio, nel quale per la violenza e la sopraffazione di un uomo, furono dimenticate tutte le regole morali stabilite da Dio. Dopo l’ottimo governo di Gedeone, il regno di Abimelec venne a devastare tutto quello che era stato ristabilito in Israele.

Sebbene a tempi di vittoria e di risveglio, possano seguire periodi di turbamento e decadimento morale, Dio può sempre contare su persone che Gli rimangono fedeli e che, nonostante le circostanze avverse, continuano a porre fiducia in Colui che non viene mai meno e a tempo opportuno ristabilisce l’ordine e la giustizia.

Dinanzi a episodi come quelli espressi nel testo, si resta allibiti della malvagità e della crudeltà umana, ma ricordiamo che, anche quando l’ingiustizia e la violenza sembrano prevalere, Dio è sempre sul Suo trono e governa le circostanze. La fiducia dei veri credenti è soltanto nella signoria di Cristo. Baal non poté aiutare Abimelec, come nessun idolo del mondo potrà mai aiutare nessuno; anzi, chi pecca, quello morrà!

 

Lettura biblica: Giudici 9:35-57 [vd. Isaia 47:10, 11]