Inevitabile Abbandono

Inevitabile Abbandono

“Eppure, mi avete abbandonato e avete servito altri dèi;

perciò io non vi libererò più”

[Giudici 10:13]

Dio non ha alcuna relazione con il peccato, non lo può tollerare. Egli ammonisce ripetutamente il Suo popolo al riguardo. Infatti, i profeti annunciavano con fervore: “… Ascoltatemi! Il Signore è con voi, quando voi siete con lui; se lo cercate, egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà” (II Cronache 15:2).

È inevitabile che Dio abbandoni quanti, peccando, Lo abbandonano. Il mondo con le sue carnali seduzioni scatena la concupiscenza di quanti, pur dichiarandosi dalla parte di Dio, non sono morti al peccato per rinascere a nuova vita.

Quale peccato in particolare ci allontana da Dio? Tutti. C’è però un peccato che ci condanna a morte eterna, cioè a un eterno abbandono da parte di Dio. Alcuni vogliono sapere in cosa consista di preciso questo peccato, questa bestemmia contro lo Spirito Santo, in modo da sentirsi poi liberi di peccare in tutte le altre maniere che non sia quella. Questa speculazione è già un tremendo peccato. La Scrittura ci dice che l’ira di Dio si scagliò contro il popolo ingrato e infedele. L’ingratitudine e l’infedeltà attraversano il tempo e se il nostro amore per il Signore non va crescendo di giorno in giorno, possono raggiungerci e travolgerci. Dilaniato dagli stessi amici alle cui usanze si era uniformato, Israele chiede poi aiuto al Signore. Scopre di aver fallito adorando i simboli dei più osceni pensieri umani, non servendo più al Dio unico e vero.

Il passo biblico in questione ci rivela che il popolo d’Israele comprese che non bastava ritornare a Dio con strepiti, lacrime e parole, ma che era necessario abbandonare il peccato; pertanto distrusse gli dèi stranieri e tornò a servire Dio. Allora Dio si placò suscitando loro un potente liberatore: Iefte.

La pace scende nel cuore e la vita rifiorisce non soltanto quando si deplora il male, ma quando lo si abbandona: come gli uccelli spiegano le ali sulla loro nidiata, così il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme … tornate a Colui dal quale vi siete profondamente allontanati!

 

Lettura biblica: Giudici 10:6-18 [vd. Isaia 63:10]