Tempo d’angoscia

Tempo d’angoscia

“… Vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato;

cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro”

[Daniele 12:1]

 

La dichiarazione che troviamo nel primo versetto della nostra lettura, viene ripresa da Gesù nel sermone profetico di Matteo 24, dove leggiamo: “Perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai piú vi sarà” (v. 21).

Prima della piena restaurazione e liberazione d’Israele, le profezie bibliche concordano su questa triste realtà. La durata di quel tempo d’angoscia viene qui indicata con una certa precisione. Uno dei due angeli sulla sponda del fiume, chiede all’uomo vestito di lino: “Quando sarà la fine di queste meraviglie?” (Daniele 12:6). La risposta la troviamo nelle parole: “Per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo” (cfr. Daniele 7:25) cioè tre anni e mezzo, quarantadue mesi (cfr. Apocalisse 11:2; 13:5), 1260 giorni (cfr. Apocalisse 12:6).

Non sappiamo con precisione cosa accadrà durante questo mese, ma probabilmente servirà a sconfiggere le nazioni salite contro Gerusalemme e a completare il giudizio delle nazioni per introdurre, quindi, il regno millenniale di Cristo (cfr. Apocalisse 19:11-21; Matteo 25:31-46). Quanto all’espressione “beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni!”, potrebbe significare che soltanto quelli potranno considerarsi scampati al tempo d’angoscia. La grande tribolazione, infatti, durerà 1260 giorni. I 75 giorni successivi a tale periodo, sarebbero perciò necessari per la piena liberazione d’Israele e l’instaurarsi del governo millenario di Gesù Cristo.

Di quel tempo d’angoscia viene detto: “… I due terzi saranno sterminati, periranno, ma l’altro terzo sarà lasciato. Metterò quel terzo nel fuoco, lo raffinerò come si raffina l’argento, lo proverò come si prova l’oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: «È il mio popolo!», ed esso dirà: «Il Signore è il mio Dio!»” (Zaccaria 13:8).