Dio si ritira

Dio si ritira

“Andranno con le loro greggi e con le loro mandrie in cerca del Signore,

ma non lo troveranno: egli si è ritirato da loro”

[Osea 5:6]

 

Il paragone a cui Dio fa ricorso, vale a dire la donna infedele al suo marito, rivela ulteriormente la situazione spirituale in cui versavano Israele e Giuda. Al tempo del profeta Osea non esisteva più un sincero rapporto di comunione tra il popolo e il Signore. Dio, che aveva curato teneramente questo popolo e lo aveva difeso da tanti nemici, annuncia ora l’imminente giudizio e la conseguente condanna. Ciò che più irritava il Signore era l’ipocrisia religiosa che esso manifestava, quando recava i sacrifici che non erano accompagnati dalla fede e dal pentimento. Questo modo di servire Dio era soltanto una finzione, poiché in realtà in questo modo il popolo era come se servisse a divinità straniere. Cosa accade quando il Signore si ritira dalle Sue creature? La risposta è semplice: si cade in uno stato di schiavitù e di miseria. Sarà utile accennare ad alcuni fatti biblici che testimoniano di questa verità. Al tempo del profeta Elia, venne una terribile siccità a motivo di Acab e di sua moglie, i quali avevano sviato tutto il popolo, inducendolo al culto di Baal e abbandonando il Signore. Più tardi questo popolo finì schiavo degli Assiri. Così avvenne anche del Regno di Giuda; quando raggiunse il culmine del suo peccato, Dio lo abbandonò e i Babilonesi lo fecero schiavo.

Che può dire il popolo che oggi si fregia del Suo nome? Dio è con Lui oppure no? Possiamo saperlo con certezza soltanto tramite un attento esame interiore. Qual è il nostro rapporto con Gesù? Mettiamo in pratica le Sue parole? Lo imitiamo e camminiamo con Lui ogni giorno? Esiste ancora la “cameretta” dove ci raccogliamo in preghiera ed adorazione, raggiungendo le sfere più alte dello Spirito? Quando ci appressiamo a Lui, possiamo alzare delle mani pure senza risentimenti o dispute? Se la risposta è affermativa, possiamo dire: Dio è vicino a noi, Egli non si è allontanato.

Non dimentichiamoci che l’ira del Signore scende sui ribelli e su coloro che nominano il Suo nome invano, mentre non c’è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali camminano secondo lo Spirito.