Nonostante tutto…

Nonostante tutto…

“L’orgoglio d’Israele testimonia contro di lui, ma essi non tornano al Signore loro Dio e non lo cercano, nonostante tutto questo”

[Osea 7:10]

 

Questo capitolo riporta la diagnosi fatta dal profeta riguardo alla malattia che affliggeva la nazione. Egli proclama il desiderio di Dio: risolvere il problema della debolezza del popolo. In questa descrizione ci sono le parole più struggenti di tutto il libro. L’immagine usata è quella di un uomo la cui forza è divorata dagli stranieri e la cui debolezza è manifestata dai suoi capelli bianchi, ma che nonostante tutto, ignora questa dura realtà.

Israele consumava le sue forze con alleanze sbagliate, i segni della sua decadenza erano evidenti anche esteriormente: tuttavia non se ne rendeva conto, la tragedia più grande era proprio questa.

Come si potrà uscire da una condizione di debolezza e di malattia senza rendersene conto? L’applicazione spirituale del resto è quanto mai importante, il Signore non potrà mai guarire quelli che non si considerano malati, né potrà arricchire quelli che non si considerano poveri, salvare coloro che non si considerano perduti e riempire del Suo Santo Spirito quelli che non ne fanno richiesta.

Questi segni di debolezza sono il risultato di una vita che si illude di essere a posto con Dio.

Quanto grigiore nell’esperienza di tanti credenti che parlano unicamente della loro giovinezza spirituale e non si rendono conto dei segni del loro decadimento.

Signore, apri i nostri occhi affinché poniamo mente alla nostra reale condizione e veniamo a Te pentiti, per ottenere nuove forze e il risveglio dei nostri spiriti abbattuti!