Dal Modo Di Esprimersi

Dal Modo Di Esprimersi

“‘Ebbene, di’ Scibbolet’; e quello diceva: ‘Sibbolet’,

senza fare attenzione a pronunciare bene; allora lo afferravano

e lo scannavano presso i guadi del Giordano”

[Giudici 12:6]

 

Grazie a Dio, non siamo salvati per la corretta pronuncia di un credo religioso o di qualche versetto recitato a memoria, meccanicamente, magari in modo impeccabile. L’episodio cruento narrato nella meditazione odierna, però, al di là del contesto e storico e letterale nel quale è inserito, ci rivela un’importante principio della vita cristiana, che va ben oltre una semplice confessione verbale. Esprimere la nostra fede non è soltanto una questione di pronuncia, quanto più la manifestazione di una condotta e un comportamento più generale che testimonia dell’autenticità della nostra conversione.

In ogni caso, non è la prima volta, che un uomo è riconosciuto e condannato per il proprio modo di parlare. Nel Nuovo Testamento, in particolare, l’apostolo Pietro per tre volte sarà riconosciuto dal modo di parlare e di vestire. È importante! Non sono certo che queste cose facciano di un uomo un cristiano, ma senza un adeguato modo di conversare, senza una particolare sensibilità nel vestire e nella condotta più in generale egli non potrà essere riconosciuto tale. Infatti, Gesù afferma: “Poiché dall’abbondanza del cuore la bocca parla” (Matteo 12:34). Proprio perché un credente è una persona rigenerata dalla potenza dello Spirito di Dio, non può e non deve comportarsi come faceva prima. Il modo di parlare sarà la prima efficace testimonianza di un nuovo modo di essere, di vivere e di comportarsi.

Non dobbiamo indulgere con la superficialità e allentare la vigilanza, perché una vita cristiana condotta in modo fiacco e distaccato potrebbe recare conseguenze ben più gravi di quelle sperimentate dai quarantaduemila Efraimiti, portando ad allontanarci sempre più dalla via della grazia di Cristo Gesù.

Dio ci aiuti a distinguerci anche attraverso le nostre parole: “Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale” (Colossesi 4:6).

 

 

Lettura biblica: Giudici 12:1-7 [vd. Efesini 4:29, 30]