Dio è Fedele

Dio è Fedele

“Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio,

sulla testa del quale non passerà rasoio, perché il bambino

sarà un nazireo, consacrato a Dio dal seno di sua madre,

e sarà lui che comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei”

[Giudici 13:5]

 

Israele, nel periodo dei giudici, si trovava in una situazione del tutto particolare, non vi era re e l’amministrazione delle cose pubbliche fu affidata da Dio a uomini da Lui scelti che avevano il compito di ricondurre il popolo alla fedeltà e all’ordine morale. Malgrado ciò, leggiamo che ognuno faceva come gli pareva meglio e, ciò che è peggio, faceva “… quel che era male agli occhi del Signore …” (v. 1).

Grazie a Dio, però, in ogni periodo, anche il più oscuro, il Signore ha trovato dei servitori fedeli che hanno avuto a cuore la Sua opera. In questa triste circostanza per Israele, Dio si servì di una donna della tribù di Dan. Lei era sterile, ma il Signore le diede un figlio che avrebbe salvato Israele dai Filistei, dei quali erano divenuti schiavi.

Come Israele in quel periodo, anche nella nostra generazione è andato quasi completamente perduto il sentimento di fedeltà e di ubbidienza al Signore. Ricordiamoci che Egli è il nostro Re in eterno, perciò non possiamo comportarci come meglio crediamo pensando che tutto ci sia permesso. È lecito, però, porsi una domanda: se il Signore tarda a venire, che cosa ne sarà del nostro domani? Dei nostri figli? Che esperienze faranno?

Vogliamo pregare e sperare che il Signore li salverà, li condurrà dove condusse pure noi: al Calvario, per poi calcare le orme del Maestro, in una vita di consacrazione e servizio. Farà fare a loro le nostre medesime esperienze, farà gustare loro la nostra stessa gioia. Tant’è che dovremmo unire la nostra preghiera a quella di questa donna: “Signore ti preghiamo! Desideriamo una nuova potenza della Pentecoste nei nostri cuori, per comportarci in modo tale da dare un esempio pratico e un tangibile insegnamento spirituale ai nostri figli. A loro che per la Tua grazia … saranno la chiesa di domani”.

 

 

Lettura biblica: Giudici 13:1-7 [vd. I Tessalonicesi 5:23, 24]